Via le armi nucleari dall’Europa

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I
governi di Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania e Norvegia
richiederanno agli Stati Uniti di rimuovere tutte le bombe atomiche
dall’Europa.

La
formalizzazione di tale iniziativa arriverà la prossima settimana e
ha la ferma intenzione di chiudere per sempre l’epoca della Guerra
Fredda in Europa.
Sono
proprio la Germania, l’Olanda, la Turchia e il Belgio (assieme
all’Italia) a custodire la totalità delle bombe atomiche Usa sul
suolo europeo.
Ci
sono difatti circa 2001armi tattiche2dislocate in cinque Paesi europei3:
Belgio (Kleine Brogel) 20; Olanda (Volkel) 20; Germania (Buchel) 20;
Turchia (Incirlik) 90; Italia 90, divise tra le basi militari di
Aviano e Ghedi Torre (rispettivamente 50 e 40). A completare
l’arsenale atomico europeo ci sono le 348 testate nucleari della
Francia e le 200 della Gran Bretagna, che però appartengono ai
rispettivi eserciti nazionali e non alla Nato.
Una
azione di disarmo europeo sarebbe un gesto concreto verso la
decisione strategica del presidente Usa Obama di ridurre (e
idealmente di eliminare) gli arsenali nucleari mondiali. Inoltre
sarebbe la “certificazione” del completamento della caduta del
muro di Berlino.
L’Italia
è l’unico paese a che per ora non ha aderito all’iniziativa di
eliminare l’arsenale nucleare dal proprio suolo.
Una
delle ragioni dell’eliminazione di tale armi nucleari dall’Europa è
anche la questione della sicurezza. Nel 2008 infatti un’inchiesta
dell’aviazione Usa concluse che la maggior parte dei siti in Europa
non rispettano gli standard di sicurezza Usa per la conservazione
delle armi nucleari.

1Durante
la Guerra Fredda in Europa erano stimate circa 7000 testate nucleari

2Bombe
nucleari “tattiche”, le B61

3L’attuale
stima è dell’organizzazione degli scienziati americani Fas