Viaggio nelle prigioni d’Italia

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A
San Costanzo si viaggia nelle Prigioni di Italia

Tappa
della Primavera della Legalità a Palazzo Cassi, venerdì 21, alle
21, con il video realizzato da Antigone e Repubblica che racconta la
vita negli istituti di pena. Un’iniziativa di Antigone Marche con la
collaborazione del Gruppo Fuori Tempo e il patrocinio del Comune

 

Cosa
succede appena si chiude ‘il gabbio’? Cosa si prova nella quotidiana
noia delle prigioni italiane? Come si passa il tempo e come si
coltivano gli affetti? A queste e a molte altre domande risponde il
video documentario “Prigioni d’Italia”, realizzato
dall’Associazione Antigone e dal quotidiano la Repubblica, che verrà
proiettato venerdì 21 aprile alle ore 21 presso Palazzo Cassi, sede
della biblioteca comunale ‘Don Antonio Betti’ di San Costanzo
(piazzale della Vittoria 8). L’iniziativa, oganizzata
dall’associazione
Antigone
Marche
con la collaborazione delGruppo
Fuori Tempo
e il patrocinio delComune
di San Costanzo
,
si inserisce nel cartellone della Primavera della Legalità che,
giunta alla seconda edizione, raccoglie associazioni e organizzazioni
del territorio che lavorano sui temi della legallità e del rispetto
dei diritti.

Il
video, originariamente diviso in dieci puntate, racconta tutti gli
aspetti della vita negli istituti di pena: dall’ingresso al lavoro,
dalle attività rieducative alla scuola, dalla condizione dei bambini
che stanno in carcere con le proprie madri alle difficoltà di
mantenere, laddove ci siano, rapporti familiari e affettivi. “
Credo
che la proiezione di questo documentario sia molto utile
– hanno detto i soci di Antigone Marche –innanzitutto,
perché ci fa conoscere più da vicino il carcere e ci fa ascoltare
le tante emozioni che le persone private della libertà personale
provano. In secondo luogo, perché può aiutarci a spingere la
riflessione un po’ più in là e a chiederci se la detenzione sia
davvero lo strumento unico e migliore per far sì che venga applicato
il principio costituzionale della rieducazione della pena o, in poche
parole, che chi sbaglia possa cambiare vita
“.

Dopo
la proiezione, seguirà il dibattito con i soci di Antigone Marche.

 

Jesi,
17 Aprile 2017