L’eterno ritorno del Cavaliere

Con le elezioni amministrative svoltesi domenica il centro-destra ha trionfato in roccaforti storiche della sinistra come Genova, Sesto San Giovanni (la Stalingrado rossa), L’Aquila, Verona, Pistoia, Piacenza, Catanzaro. Dei comuni con oltre 15mila abitanti, il centro-destra ne ha conquistati 15 (da 5 che già amministrava in precedenza) mentre il Partito Democratico è sceso da 14 a 4.

Il PD è il vero sconfitto di questa tornata elettorale, mentre l’indiscusso vincitore è il Cavaliere Silvio Berlusconi… l’eterno ritorno!

Matteo Renzi sconta in questo modo la proposta del referendum costituzionale del 4 dicembre (che ha allontanato molti elettori), la scissione a sinistra e alcuni provvedimenti non certamente popolari come il salvataggio delle due banche venete a spese dei contribuenti. Troppi gli errori commessi in questi mesi e di fatto dalle elezioni europee del 2014 il centrosinistra non ha più vinto una tornata elettorale.

In questi anni il Partito Democratico si è concentrato a cercare il voto degli elettori di centrodestra, ma la sconfitta alle comunali ha dimostrato che il PD non riesce a strappare voti né al centrodestra né ai Cinque Stelle. Sarebbe quindi auspicabile che il Partito Democratico ritornasse a parlare di tematiche di sinistra! In questi ultimi anni il centro-sinistra ha fatto l’esatto contrario di quello che aveva promesso: mantenimento dell’articolo 18, riduzione della precarietà, nessun ricorso a nuovi condoni, liberalizzazione dei farmaci, applicazione del principio che “chi ha di più deve dare di più” (e di conseguenza migliore gestione dell’Imu). Se agisci disattendendo tutto quello che hai promesso, è naturale che gli elettori non ti rivotino nemmeno alle comunali.

Il Partito Democratico troverà la capacità e la volontà di compiere una riflessione più approfondita rispetto a quella avvenuta dopo la sconfitta referendaria del 4 dicembre?

Un’ulteriore spunto di riflessione è rappresentato dal partito maggioritario nel nostro Paese, quello del non-voto. Più del 50% degli aventi diritto ha infatti preferito disertare le urne: è molto probabile che in questa percentuale rientrino gli elettori del Movimento Cinque Stelle che di fatto non ha partecipato ai ballottaggi (anche se ha vinto a Carrara).

Sempre più profondo sembra l’abisso tra popolo e classe dirigente.

A mio parere si tratta di un problema estremamente grave e urgente… ma noto, ormai da diversi anni, una totale indifferenza dei partiti locali (e dei cittadini stessi) ad impegnarsi per costruire momenti di dibattito e di approfondimento.

Tutti impegnati a pubblicare su Facebook e Twitter…