Propositi per il 2018

Come sarà il 2018 per l’informazione?
C’è una stanchezza diffusa tra i lettori, sommersi da un flusso ininterrotto di notizie, articoli e video. E sembrano stanchi anche i giornalisti, che quel flusso devono alimentare.

Questo concetto è stato espresso in maniera evidente dalla giornalista Ariana Tobin in un articolo in cui ha scritto “Io sono stanca. Voi siete stanchi. È il 2017. E nel 2018 prevedo che saremo tutti ancora più stanchi”.
C’è un fenomeno diffuso che prende il nome di news avoidance: cercare attivamente di evitare le notizie, evitare d’informarsi.

Tra le ragioni principali ci sono l’effetto negativo che le notizie hanno sull’umore e la sfiducia nei mezzi d’informazione.
In un rapporto del Reuters institute pubblicato a giugno emerge che questo fenomeno colpisce più le donne che gli uomini, più gli elettori di sinistra che quelli di destra.

È un problema?

Credo di sì e non solo per i mezzi d’informazione ma per l’intero sistema democratico.
Recentemente il settimanale Internazionale ha pubblicato una ricerca statunitense secondo cui i giornali, anche quelli piccoli o locali, hanno ancora la capacità di orientare l’opinione pubblica, di far discutere sui temi dei quali si occupano, e soprattutto di far cambiare idea alle persone fornendo dati e informazioni approfondite. Un’influenza che invece non hanno più le campagne elettorali.

E’ il motivo per cui nel 1999 abbiamo dato vita al Gruppo Fuoritempo, il cui obiettivo era quello di informarsi e di confrontarsi sia su temi di attualità sia su tematiche che normalmente non filtrano nei canali tradizionali.

Nel 2001 abbiamo avvertito l’esigenza di riassumere tutto quanto avevamo raccolto in due anni di incontri e di approfondimenti e di presentare il risultato del nostro lavoro al pubblico con immagini, musica, letture e brani recitati: è nato così il nostro primo spettacolo “Fuori Tempo” al quale sono seguiti “La luce addosso”, “La Vita Vale”, “Ancora cento passi” (che ora si chiama “La mafia non esiste”) e “23:55 – È il tempo e l’ora”.

Oltre agli spettacoli teatrali, la nostra attività comprende serate di informazione, incontri e conferenze. Nel 2002 abbiamo dato vita al sito internet www.fuoritempo.info.

Tutto questo come volontariato, senza chiedere contributi in denaro per non dover “elemosinare” l’aiuto di nessuno e così poter contare (e confrontarsi) unicamente sulle proprie forze e passioni.

Aiutiamoci, insieme, a continuare in questo impegno di informazione!

Come disse Peppino Impastato alla sua Radio Aut:
… Ma noi non siamo a Parigi, non siamo a Berkeley. Non siamo a Goa, a Woodstock o sull’Isola di Wight. Siamo a Cinisi, Sicilia. Dove non aspettano altro che il nostro disimpegno, il rientro nella vita privata… per questo ho voluto occupare simbolicamente la Radio: per richiamare la vostra attenzione. Ma non voglio fare tutto da solo… è importante tornare al lavoro che abbiamo sempre fatto insieme: informare, dire la verità. E la verità bisogna dirla anche sulle proprie insufficienze, sui propri difetti…

Peppino era in Sicilia, noi siamo nelle Marche… ma credo che il concetto possa essere valido anche nel nostro territorio.

Continuare con l’impegno di informare può essere ancora un buon proposito, anche per il 2018…

Se qualcun* che legge questo articolo ha voglia/piacere di aiutarci in questo impegno di volontariato ci contatti a gruppo@fuoritempo.info

Saremmo lieti di cogliere l’opportunità di nuove collaborazioni.