Gioco d’azzardo: Mondavio e comuni limitrofi

Il gioco d’azzardo è un business che vale il 4% del Pil nazionale.

Nel 2016 gli italiani hanno giocato 96 miliardi di euro in slot, videolottery, Gratta e Vinci, lotterie e scommesse: un record storico.
Nel 2016, a Mondavio, le giocate pro-capite sono state di 501,90 euro.
Le giocate si riferiscono alle sole AWP (anche dette New Slot) che accettano solo monete e sono presenti anche in bar e tabaccherie. Nel 2016, nel nostro comune non erano presenti le VLT o videolottery. Le VLT si differenziano dalle AWP  in quanto sono dei veri e propri terminali connessi ad un sistema di gioco centrale. Le VLT accettano anche banconote, sono presenti in locali dedicati e consentono giocate e vincite più alte.

Il gioco d’azzardo è, purtroppo, un settore economicamente strategico per lo Stato. Le giocate e le scommesse degli italiani nel 2016 hanno raggiunto il record di sempre: 8% in più rispetto al 2015, 102% in più rispetto al 2008, 668% in più rispetto al 1998. I giocatori hanno recuperato, vincendo, 76,5 miliardi, e perso 19,5 miliardi (di questi, 9 miliardi vanno dritti nelle casse statali: troppo vantaggioso per rinunciarvi, viene da pensare). È come se ogni italiano avesse sostenuto una spesa pro-capite per il gioco di 478 euro. L’azzardo premia una minoranza e fa pagare il conto alla maggioranza. Non solo: quando perdi, giochi ancora per recuperare i soldi. Quello che vinci, lo rigiochi per lo stesso motivo. È un circolo vizioso.

Nel nostro Paese gioca un italiano su due, almeno una volta all’anno. I giocatori patologici sono 800mila, oltre 12mila quelli attualmente in trattamento, almeno un milione e 700mila quelli a rischio. Il pericolo che il gioco d’azzardo diventi una patologia è drammaticamente reale. Tiziana Corteccioni, psichiatra e psicoterapeuta, intervistata dal quotidiano Il Corriere della Sera[1] afferma: “Il giocatore non è ancora patologico quando rinuncia al gioco per fare altro. Lo diventa quando si distacca dalla vita reale perché completamente assorbito dal gioco, che diventa il suo pensiero costante. Il gioco d’azzardo patologico è un disturbo del controllo degli impulsi, e comporta, oltre alle perdite economiche, anche disagi psicologici nelle relazioni personali, lavorative e familiari”.

Per quel che riguarda Mondavio, nel 2016 il nostro comune contava una popolazione di 3.795 abitanti con un reddito pro-capite pari a 16.612 euro. Le giocate complessive nel 2016 sono state di 1,90 milioni di euro effettuate presso 30 apparecchi AWP.

Rispetto al 2015 nel comune di Mondavio sono stati attivati 20 nuovi apparecchi con un incremento delle giocate complessive del +8,1%. Nel 2015 difatti le giocate pro-capite erano pari a 462,4 euro.

A confronto con i comuni limitrofi Mondavio si attesta “nella media”. La maglia nera dei comuni della Valcesano spetta a Pergola e Monte Porzio che nel 2016 hanno raggiunto giocate medie pro-capite pari rispettivamente a 828,5 euro e 825,6 euro.
Lodevole invece la situazione nel territorio di Barchi, con una spesa pro-capite per il 2016 di 153,2 euro.

Di seguito i dati relativi alle giocate pro-capite nei vari comuni della Valcesano per gli anni 2015 e 2016:

Barchi
2016 153,2€
2015 138,4€

Corinaldo
2016 714,7€
2015 655,4€

Mondolfo-Marotta
2016 670,8€
2015 593,8€

Monte Porzio
2016 825,6€
2015 807,1€

Orciano di Pesaro
2016 644,4€
2015 692,7€

Pergola
2016 828,5€
2015 916,3€

Piagge
2016 430,6€
2015 322,1€

San Costanzo
2016 464,7€
2015 454,4€

San Giorgio di Pesaro
2016 404,2€
2015 309,1€

San Lorenzo in Campo
2016 531,9€
2015 512,6€

Trecastelli
2016 444,7€
2015 386,7€

Per chi volesse verificare la situazione di altri comuni d’Italia può collegarsi a questo sito che utilizza come fonte i dati Aams (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

 

[1]                     Articolo della giornalista Stefania Chiale.