Come cambia la vita…

Non basta un avviso di garanzia per chiedere la testa di un politico. È un principio civile di garantismo, troppo spesso dimenticato, che il Movimento 5 stelle sembra aver scoperto solo all’inizio del 2017, più di sette anni dopo la sua nascita e nel pieno della bufera che aveva coinvolto il Comune di Roma e l’amministrazione di Virginia Raggi.

Prima della svolta garantista al Movimento fondato da Grillo&Casaleggio era sufficiente un avviso di garanzia per chiedere le dimissioni del politico coinvolto.

Ricordo la richiesta delle dimissioni di Alfano

Ricordo anche la richiesta delle dimissioni della Boschi, anzi di tuto il PD!

Infine la richiesta di dimissioni dell’intera Capitale d’Italia

In questi giorni abbiamo appreso che Paolo Savona, attuale ministro degli Affari Europei, è indagato a Campobasso nell’inchiesta del pm Rossana Venditti che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. Savona all’epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit.

Ora chiaramente nessuno del M5S si azzarda di chiedere le dimissioni di un loro Ministro!

Come cambia la vita, eh?