Non lasciamoli soli

Hamed, Segen, Ahmed, Samir, Abbas, Sahel, Herina, Maryam, Milet, Osedyane, Albayomi: sono i nomi dei ragazzi le cui storie vengono raccontate nel libro di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti. Sono solo dei ragazzi, alcuni addirittura adolescenti, gli altri ventenni o poco più. Il libro racconta di loro, ma anche dei loro familiari, dei fratelli, delle sorelle più piccole di cui, ormai, si sono perse le tracce. Le abituali immagini dei migranti stipati sui barconi, morti in mare, lasciati sulle navi in attesa di un porto che li accolga, possono distogliere dal pensare che si tratta di uomini e donne in carne ed ossa, con la loro identità, i loro sogni, le loro sofferenze. Totalmente assorbito il dibattito pubblico quotidiano, imperante, sul se e su chi debba accoglierli, in che misura, per distribuirli in quali proporzioni, che le emozioni provocate da un libro come questo possono liberarci da questo incantesimo, concedendoci l’opportunità di tornare ad essere società civile e di ritrovarci intorno a un imperativo minimo e possibile: non lasciamoli soli.

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Francesco Viviano e Alessandra Ziniti
NON LASCIAMOLI SOLI
Storie e testimonianze dall’inferno della Libia
pp. 208, € 15
Chiarelettere, Milano 2018