Intimidazione attribuibile allo Stato

L’ultima dichiarazione di Matteo Salvini, sul possibile ritiro della scorta al giornalista e scrittore Roberto Saviano, è stata considerata, dal Consiglio d’Europa, una “intimidazione attribuibile allo Stato” e aggiunta ai casi di allerta pubblicati sulla piattaforma per la tutela dei giornalisti.

Queste le parole del ministro dell’interno: “Un bacione a Saviano. Sto lavorando anche a una revisione dei criteri per le scorte che impegnano ogni giorno 2mila uomini“.

Non è la prima volta che Salvini minaccia Saviano di togliergli la scorta. Nel 2017, quando Saviano incalzava il leader della Lega sulla scomparsa dei 49 milioni, il ministro dell’interno aveva già dichiarato di voler “valutare se ci fosse qualche rischio che giustificasse le misure di sicurezza per Saviano, per capire dove andava a finire il denaro degli italiani“. Ma un avvertimento esplicito era arrivato anche nel giugno del 2018, quando Salvini era già al Viminale: “Valutiamo se gli serve la scorta“.

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Solidarietà a Roberto Saviano per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata.

Sollecito il ministro dell’interno Matteo Salvini a occuparsi del suo lavoro.