L’Africa e il Covid-19

Con gli oltre 40.000 casi registrati, l’Africa rappresenta per il momento solo una piccola parte dei tre milioni di contagiati in tutto il mondo. Tuttavia i danni del virus nei paesi poveri rischiano di essere considerevoli. La Banca Mondiale prevede “un trauma devastante”. Venti milioni di africani rischiano di perdere il lavoro, con conseguenze potenzialmente esplosive in termini di instabilità sociale e politica, impoverimento ed emigrazione. Come aveva previsto il sociologo svizzero Jean Ziegler, le conseguenze economiche e sociali nel continente africano saranno ben peggiori di quelle sanitarie.

È per questo che il 13 aprile il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello per la cancellazione del debito dei paesi africani, una proposta che ormai da trent’anni è sul tavolo dei creditori occidentali. Il giorno successivo il G7 ha deciso di esonerare dal rimborso del debito per quest’anno 76 paesi poveri, tra cui una quarantina di stati dell’Africa subsahariana. È un primo passo verso la cancellazione del debito, che dovrà essere valutata caso per caso in un quadro multilaterale. L’iniziativa potrebbe essere sostenuta dal G20, di cui fa parte anche la Cina, uno dei principali creditori dell’Africa e uno dei più intransigenti.

 

Fonte: Le Monde, Internazionale