Gilet arancione tendente al nero

Facile confondere questi manifestanti con dei dipendenti dell’Anas. Eppure più che gilet arancioni forse dovrebbero indossare delle camicie nere considerato che l’organizzazione gravita intorno all’ultradestra populista (militanti di estrema destra del gruppo “Marcia su Roma” insieme a CasaPound). Per cavalcare la protesta e soffiare sulla rabbia sociale, da un paio di mesi il movimento capitanato dal generale Antonio Pappalardo abbraccia deliranti posizioni negazioniste: “Il coronavirus non esiste, è solo un disegno politico, economico e sociale…”.

Chissà cosa ne pensano i 33.475 deceduti italiani.

Come ha giustamente commentato Luigi Manconi: “Non sono i disubbidienti, questi: sono gli screanzati. Non sono gli obiettori di coscienza, ma il Partito di chi parcheggia in terza fila. […] Il rifiuto di indossare la mascherina equivale né più né meno che a quello di allacciare la cintura. Una sorta di sovranismo dei comportamenti e dei movimenti come affermazione prepotente dei propri comodi contro ogni richiamo alla corresponsabilità […] una smaccata ignoranza delle cognizioni essenziali e di quello stesso ribellismo che rifiuta le regole della convivenza sociale. E, di conseguenza, le leggi della scienza e le sue evidenze”.