Elezioni comunali Mondavio 2021

Le elezioni comunali del 2021 ci regalano una novità rispetto alle amministrative di cinque anni fa: il ritorno a una competizione elettorale, considerato che nel 2016 si era candidata una sola lista. Si trattava di quella di Mirco Zenobi, che alle urne ottenne 1624 preferenze con una percentuale di affluenza del 54,18%.

Quest’anno i candidati alla carica di primo cittadino sono due: il sindaco uscente Mirco Zenobi, che tenta di conquistare il secondo mandato, e lo sfidante Girolamo Martino.

Prima di esprimere delle opinioni su entrambe le liste faccio due premesse:

  1. Ho grande rispetto e ammirazione per chi si candida a svolgere un ruolo di servizio per la comunità. Sono consapevole del fatto che fare il sindaco oggi non è semplice e condivido certamente la battaglia di Matteo Ricci che si sta impegnando per restituire dignità al ruolo di primo cittadino, perché, come sostiene il sindaco di Pesaro, “Altrimenti i migliori resteranno lontani dalla politica”.
  2. D’altro canto è chiaro che lo svolgimento della funzione di sindaco non può essere equiparato al volontariato perché la carica di primo cittadino (e di conseguenza anche di assessori e consiglieri) presuppone una funzione di potere. Da qui la necessità, da parte di chi si candida, di essere disponibile al confronto, all’ascolto e alla critica.

 

Lista nr. 1 “Mondavio Città Nuova” – candidato sindaco Girolamo Martino

Alla lista di Martino va dato il merito di presentarsi a viso scoperto. Senza tanti giri di parole si propone con una visione politica ben precisa: “siamo una lista di centro destra”, nata con il contributo di Giacomo Rossi (consigliere regionale di Civici Marche) e Nicola Baiocchi (consigliere regionale di Fratelli d’Italia).
Cinque anni fa Martino si candidò proprio nella lista di Zenobi e venne eletto consigliere, ma dopo pochi mesi si dimise “per divergenze sul ruolo di partecipazione dei consiglieri”.

Ho ascoltato la lista in due occasioni, in entrambe posso dire che Martino è piacevole da ascoltare.
Si nota la sua formazione classica come quando spiega la parola greca “agorazein” che significa letteralmente “andare a zonzo per l’agorà, per la piazza”. Martino annuncia che si impegnerà, se sarà eletto, a migliorare le piazze in ogni frazione del comune ricordando la parola “agorazein” per come la spiegava Luciano De Crescenzo nel suo libro “Storia della Filosofia Greca”: “recarsi in piazza per vedere che si dice, e quindi parlare, comprare, vendere e incontrare gli amici”.

La sua lista sostiene di poter contare, in caso di elezione, su un “rapporto molto buono con l’attuale amministrazione regionale delle Marche”. I candidati sostengono inoltre di essersi proposti anche per difendere la democrazia: “Abbiamo sconfitto sul nascere il partito del non voto. C’era un gruppo di Mondavio che voleva questo. Se così fosse stato sarebbe arrivato un commissario prefettizio che avrebbe solo effettuato l’ordinaria amministrazione”. Martino ha anche affermato di essersi proposto per contrastare la creazione di un “sultanato”, presumibilmente quello del terribile califfo Al-Zenob, la cui amministrazione è stata velatamente attaccata durante le assemblee per aver favorito i propri “amici”, affermazione che, nonostante i solleciti, il candidato sindaco Martino si è rifiutato di approfondire.
Martino ha inoltre rimproverato allo sfidante Zenobi una sua presunta disattenzione, nel programma del 2016, all’Unione dei Comuni (quando però Martino faceva parte della stessa lista di Zenobi).

Trovo quantomeno discutibile che il primo punto sul programma (che potete leggere qui) sia la sicurezza. Nemmeno Mondavio fosse diventato di colpo il Far West.
È inoltre grave, a mio avviso, l’intenzione di voler trasferire la biblioteca di San Michele nel centro di Mondavio, come si può leggere nel programma a pagina 4: “Essendo, il paese di Mondavio, culla di storia vorremmo renderlo l’unico polo culturale del Comune. Per fare questo prevediamo lo spostamento della biblioteca di San Michele al Fiume a Mondavio…
Un’affermazione del genere restituisce l’impressione di non conoscere la storia del nostro comune. La biblioteca di San Michele è nata nel 1972 grazie alla passione di alcuni cittadini sanmichelesi (qui potete leggere un articolo sul sito sanmichelealfiume.it). L’idea di spostare l’attuale biblioteca a Mondavio non credo verrà apprezzata.

Curiose le risposte a due domande poste nel corso dei confronti con il pubblico:

  1. alla domanda “Dal punto di vista finanziario e amministrativo come sono le casse comunali?” il candidato sindaco Martino ha risposto che non lo sa: “Sto studiando il bilancio. Ci serviremo di future competenze”.
  2. Alla domanda “Che ne pensate dell’ospedale unico” è stato risposto che “non è argomento da campagna elettorale”.

La mia impressione, ma indubbiamente è una considerazione personale, è che sia una lista con poca attinenza con il comune di Mondavio. Se non sbaglio il candidato sindaco ha la residenza a Mondavio ma vive con la sua famiglia principalmente nella città di Pesaro. Diversi candidati (come Gloria Fodaroni, Pietro Rossi e Gabriele Cancellieri che non mi risulta abbiano partecipato alle assemblee cittadine) non abitano nel comune di Mondavio.
Mi chiedo quindi, in caso di vittoria, come questa lista possa conciliare le esigenze private dei propri candidati con quelle della gestione di una municipalità. E anche come potrebbero riuscire ad avere la percezione della realtà di Mondavio.

Del gruppo che si candida a consigliere ho trovato interessanti Arianna Bottin per la sua passione nella valorizzazione agricola delle nostre terre e Alberto Bellagamba, con la sua proposta per la rimozione delle barriere architettoniche.

Tra i candidati anche Luigi Lupi, candidato sindaco alle elezioni 2008, e Gianmaria Mattioli, che si ripropone dopo l’esperienza nella minoranza del mandato 2013 – 2016 (conclusasi anzitempo per la “defezione” dell’allora sindaco Talè) durante la quale collezionò 8 assenze e 8 entrate con ritardo su 24 consigli comunali.
La presentazione completa della lista è consultabile sul loro profilo Facebook.

 

Lista nr.2 “Per un futuro comune” – candidato sindaco Mirco Zenobi

Mirco Zenobi è il sindaco uscente del Comune di Mondavio e si propone per un secondo mandato, forte dell’esperienza maturata in questi anni, come consigliere e assessore prima e primo cittadino poi. Zenobi è senz’altro una persona competente e si ripresenta affiancato dai candidati che si propongono per il secondo mandato (Albani, Bigelli, Bonifazi e Galassi) e a un gruppo di giovani volti nuovi. La composizione della lista è consultabile nel loro profilo Facebook.
Alla presentazione gli assessori e consiglieri uscenti Galassi, Bonifazi, Albani e Bigelli hanno esposto un resoconto dettagliato delle opere realizzate nei cinque anni e, insieme a Zenobi, hanno indicato le proposte per il futuro; il programma completo è consultabile qui.
Se posso avanzare una critica avrei ridotto i tempi di alcuni interventi utilizzando ad esempio delle slide per facilitare l’esposizione. La tecnologia esiste, perché non utilizzarla? Forse si sarebbe recuperato un po’ di tempo per far parlare qualche minuto in più i nuovi candidati.

Un punto centrale che Zenobi affronta con cura è il tema “Quale futuro per Mondavio?”. Parla di possibile aggregazione con altri comuni: “La futura Amministrazione dovrà proporre ai cittadini nuove forme di cooperazione per sperimentare nuovi modelli amministrativi, che potranno portare anche nuove risorse e risparmi nella gestione dell’ente e dei servizi”. Per fare questo ho l’impressione che cerchi di dosare le parole con attenzione per non scontrarsi con le scelte dei precedenti sindaci di Mondavio che non hanno condiviso il cammino conclusosi con la creazione del comune di Terre Roveresche.
L’impressione è che ora sia diventato un argomento al centro del programma, considerando anche il fatto che l’ultima assemblea della lista Zenobi vedrà raccolti a chiamata i sindaci dei comuni limitrofi per un confronto.

Tra le critiche che si possono sollevare contro l’operato di Zenobi, spicca la sistemazione della scuola secondaria recentemente inaugurata, anche se alcuni lavori non sono del tutto terminati. Sono stati necessari ben quattro anni, durante i quali i ragazzi sono stati “sfollati” in situazioni non proprio ottimali. È pur vero che la gestione tecnica della procedura era in mano al comune di Terre Roveresche e che alcuni intoppi hanno intralciato i lavori, ma con una proprietà pari al 61% l’amministrazione di Mondavio avrebbe dovuto e potuto far sentire maggiormente la propria voce e incalzare con più incisività i colleghi responsabili del progetto, ben conoscendo l’importanza dell’educazione scolastica che viene ribadita in ogni occasione.

Sebbene sia formata da tante persone giovani (nota di merito), ho trovato la lista piuttosto compassata. Capisco la situazione per i neo candidati, ma la stessa impressione l’ho avuta per alcuni dei candidati con più esperienza come Albani, Bigelli e Bonifazi. Vi chiederete, è importante? Probabilmente non è un fattore principale, ma una buona comunicazione aiuta certamente.

Un aspetto positivo della lista Zenobi è costituito dal numero di donne presenti. Sette candidate su dodici, più della metà… un bel segnale. Peccato solo che le nuove proposte della lista non si siano intraviste nemmeno per sbaglio ad un consiglio comunale, fatta eccezione per Tarsi all’ultimissima seduta del 29 settembre: speriamo almeno che qualcuno spieghi loro come muoversi e dove sedersi il giorno dell’eventuale insediamento.

 

Considerazioni sulla cittadinanza

Ho partecipato a due assemblee di Martino (Sant’Andrea e San Michele al fiume) e tre assemblee di Zenobi (Sant’Andrea, Mondavio e San Michele al fiume). Le assemblee di Zenobi sono state più partecipate (quasi “sold out”) rispetto al suo rivale.
Indipendentemente da questo la percentuale di popolazione che partecipa alle assemblee è veramente ristretta. Il comune di Mondavio conta 1.577 famiglie (dato 2019) e ci si dovrebbe aspettare una maggior presenza alle assemblee. Con un calcolo più che ottimistico la somma dei partecipanti alle assemblee di entrambi gli schieramenti non raggiunge le 250 persone (il 16% del numero delle famiglie e il 7% del totale della popolazione).
Se poi ci soffermiamo ad analizzare la partecipazione dei cittadini ai consigli comunali il dato è impietoso: a meno di casi sempre più sporadici, tra il pubblico si conta una sola presenza alle assemblee comunali del nostro paese.
Alcuni di voi affermeranno che in ogni comune si riscontra una scarsa partecipazione. È vero, ma noi abitiamo a Mondavio, quindi diamoci da fare qui per migliorare l’interesse alla politica.
Occorre ricordare alla popolazione che la democrazia è partecipazione. Un’espressione sancita nella nostra Costituzione.

 

Conclusione

Ben venga la candidatura di Mirco Zenobi che a mio avviso ha amministrato bene e merita la possibilità di continuare il suo operato.
Sono grato alla candidatura di Martino per aver ridato a questo comune la possibilità di scelta e per aver rianimato la vita democratica del nostro comune.

A tutti coloro che verranno eletti va il mio più grande augurio di buon lavoro.
A tutti coloro che non verranno eletti mi permetto di ricordare che anche da “fuori” si può fare molto per migliorare il nostro Paese.

Francesco Montanari