sabato 5 Settembre 2026
Immigrazione

Frontiere della discordia

Circa 60 mila migranti hanno raggiunto l’enclave spagnola di Ceuta dal Marocco nelle ultime 24 ore, secondo le autorità locali (Bbc), mentre almeno 57 persone sono morte durante il tentativo di attraversamento (Guardian). Il Ministero dell’Interno spagnolo ha dichiarato che dei 60 mila migranti entrati illegalmente nell’enclave, 48.300 sono già stati rimpatriati ieri. Il premier Pedro Sánchez, che ha inviato le forze armate a Ceuta, ha definito l’episodio “un attacco” all’integrità territoriale della Spagna (Reuters).

  • Il Marocco usa le sue frontiere come ritorsione politica su Madrid, colpevole di essersi riavvicinata all’Algeria, storica rivale sulla questione del Sahara Occidentale, sottolinea La Stampa+, ricordando come negli ultimi mesi la figura di Sánchez abbia attirato anche l’irritazione degli Stati Uniti, alleati di Rabat.

Tutto chiuso L’Italia ha annunciato che sospenderà per un mese gli accordi di Schengen dell’Unione europea con la Spagna, che prevedono l’assenza di frontiere, in risposta all’afflusso massiccio di migranti a Ceuta (Reuters). Tuttavia, il governo ha precisato che la misura non avrà ripercussioni sui cittadini spagnoli o di altri Stati membri dell’Ue in viaggio verso l’Italia, ma comporterà controlli mirati sui cittadini extracomunitari in arrivo dalla Spagna per via aerea o marittima. La misura, spiega la premier Giorgia Meloni, serve “per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra nazione“ (Ansa), ma ha provocato una crisi diplomatica con Madrid e la risposta piccata di Sanchez: “Solidarietà ed empatia sono opzionali, il rispetto per i Trattati Ue no“ (La Stampa+).

  • Palazzo Chigi sostiene la scelta con un dossier di FdI (vicino alle posizioni dell’estrema destra spagnola di Vox) che accusa Sánchez di dipendere dal “ricatto” del Marocco e punta a usare la misura per contrastare l’avanzata a destra di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, scrive Repubblica+.

Reazioni europee I leader dell’Unione europea hanno messo in guardia dal permettere ai migranti di proseguire il viaggio verso il continente. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato: “Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole” (Bloomberg). La Francia ha rafforzato i controlli alle frontiere con la Spagna, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la Spagna “deve riprendere il controllo” del proprio territorio (Euractiv). Intanto, anche Finlandia e Danimarca si sono unite alle minacce di escludere la Spagna dallo spazio di libera circolazione dell’Ue (Politico).

  • Repubblica+ ricorda che dal 2021 l’economia spagnola cresce più velocemente della media europea grazie anche al contributo degli immigrati e l’ultima regolarizzazione del governo Sánchez ha portato molti lavoratori irregolari nell’economia ufficiale.