giovedì 13 Giugno 2024
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Consiglio comunale di Terre Roveresche del 13 luglio 2017

Le elezioni per il nuovo comune di Terre Roveresche si sono tenute da poco più di un mese, ma le novità non si sono esaurite e gli adempimenti da affrontare sono tanti: lo dimostra il ricco ordine del giorno della seconda seduta consiliare, che consta di ben 19 punti. L’assemblea è stata convocata in sessione ordinaria per le ore 21 di giovedì 13 luglio nella consueta cornice della sala “Il castagno” che sovrasta il ristorante omonimo: il caldo sfibrante della serata, l’odore di fritto incombente e il malfunzionamento dell’impianto audio non sembrano aver scoraggiato la trentina abbondante di cittadini intervenuti, che chiacchierano in platea nell’attesa dell’inizio. Quasi tutti i consiglieri siedono già al loro posto e così alle 21.10 il sindaco Sebastianelli richiama tutti all’ordine con una decisa scampanellata e permette al segretario di procedere all’appello, al quale rispondono inizialmente in undici: manca infatti Calcagnini della minoranza, che si paleserà in aula pochissimi minuti dopo, mentre Borsini, pur sedendo tra le fila della maggioranza, non viene chiamata da Rocchetti. Il motivo è presto detto: Borsini ha recentemente consegnato le proprie dimissioni e il primo punto all’ordine del giorno è costituito proprio dalla surroga della consigliera. Prima di procedere alla discussione però il sindaco provvede a nominare gli scrutatori, che stavolta sono Balducci, Ligustri e Gimignani. Sebastianelli spiega quindi che la motivazione che ha portato a dimettersi la consigliera, prima tra gli eletti per numero di preferenze, è stata quella di permettere di rappresentare in seno alla maggioranza del consiglio comunale tutti i comuni “al di là della propria dimensione” perché possano contare “allo stesso modo”, sulla base dello stesso principio che ha sostenuto l’Unione Roveresca per tredici anni e mezzo. Il consiglio, precisa il primo cittadino, non deve prendere atto delle dimissioni perché queste diventano immediatamente efficaci nel momento stesso in cui vengono consegnate al protocollo; ciò che verrà votato è la proposta di delibera per la surroga della consigliera dimissionaria con il primo dei non eletti, cioè Sauro Baldini. Il capogruppo Cionna prende allora la parola per preannunciare l’astensione della minoranza, precisando che non c’è nulla di personale contro Baldini e sottolineando che per quel che riguarda la rappresentatività Orciano aveva tutte le possibilità di eleggere i propri candidati: l’ex comune ha espresso 649 preferenze e di queste 213, cioè il 32%, sono andate a candidati di Piagge, San Giorgio e Barchi. Borsini doveva quindi “rimanere al suo posto” perché eletta dai cittadini e perché “le pari opportunità ce le siamo sempre costruite nell’ambito dell’Unione Roveresca senza votazioni”. Cionna conclude augurando “buon lavoro” a Baldini e poiché non ci sono altri interventi si procede alla votazione della delibera e della sua immediata eseguibilità: gli otto consiglieri della maggioranza sono favorevoli, i quattro della minoranza si astengono e su invito del sindaco il neo consigliere Baldini può finalmente sedersi tra i colleghi.

Il secondo punto all’ordine del giorno è costituito dall’approvazione dei verbali della seduta precedente: il segretario provvede velocemente a leggere l’elenco integrale delle dodici delibere, le prime del nuovo comune di Terre Roveresche, e non essendoci obiezioni il consiglio approva all’unanimità, Baldini compreso.

Il punto successivo prevede le comunicazioni del sindaco. Sebastianelli ricorda che nel prossimo consiglio, che “non sarà troppo lontano”, verranno portate le linee programmatiche del mandato che per legge vanno presentate entro 90 giorni; le giornate appena trascorse hanno comunque permesso ai nuovi amministratori di “vedere in giro” quelle che sono le varie necessità della nuova comunità. Sono già state fatte attività “non mastodontiche ma importanti” di intervento sul decoro e sulla pulizia, per esempio sono stati piantati dei fiori “qua e là”; per quel che riguarda le polemiche sull’ordinanza per l’utilizzo dell’acqua potabile, Sebastianelli afferma di essersi “sentito con Marche Multiservizi” e riferisce che “c’è il rischio molto elevato” di dover razionalizzare l’acqua se non dovesse ricominciare a piovere. L’ordinanza dell’ente in merito, cioè l’Ato, “era ben specifica”, poi ogni comune “ha fatto un po’ come gli pare” decidendo giorni e orari: la situazione però resta “drammatica”. Si è cominciato a “mettere mano” alle parti in condizioni peggiori delle strade, alcune delle quali intransitabili in alcuni punti, anche se forse questo non è “il momento” per sistemare le strade bianche, per le quali si solito si aspetta la fine dell’estate o l’autunno: in alcuni casi però “non si poteva fare altrimenti” e si è tamponata l’emergenza. Inoltre le mura di Orciano hanno “visto un po’ la luce” con la recente sistemata, così come è stato fatto “con gli altri castelli”, perché a detta del primo cittadino “questa è un po’ una nostra ossessione, di prendersi cura delle frazioni” perché il territorio “è molto vasto”. Per quel che riguarda gli altri interventi, come quelli nel settore sociale, Sebastianelli intende lasciare la parola ai relativi amministratori, ma prima vuole dare una notizia “che farà sicuramente felici tante persone”: finalmente il giorno prima è stato consegnato il cantiere per la “famosa frana”. Il sindaco ha infatti assistito “vigilando” alla firma da parte della Provincia del verbale di consegna dei lavori alla ditta aggiudicataria, la Nuova L.E.S.A. di Porto Potenza Picena: i lavori dovranno terminare entro 150 giorni, anche se in mezzo purtroppo ci sono le ferie d’agosto. Il responsabile dei lavori, l’ingegner Magnani della Provincia, ha “dato come plausibile” per il termine dei lavori e successiva apertura la fine di ottobre, sperando che il maltempo “non entri in maniera prepotente”. Sebastianelli prosegue ricordando di aver incaricato l’Ufficio Tecnico di progettare la sistemazione di tanti tratti di strada ammalorati, come “Villa del Monte, Montebello, Rupoli, i Campioli”, poi cede la parola al vice-sindaco Patregnani: quest’ultimo conferma che “l’entusiasmo per fare bene c’è” e che l’amministrazione farà il proprio meglio per portare a termine i lavori già iniziati e per progettarne di nuovi. I comuni si presentano già con una veste nuova, “più curati” anche grazie alla presa in carico di alcune problematiche come il cimitero di Barchi o le strade comunali. L’impellenza più grande ora sono le strade provinciali, sulle quali sono stati fatti dei “rattoppamenti a macchia di leopardo” ma purtroppo “su questo non ci possiamo fare niente”: sarà comunque cura dell’amministrazione premere affinché gli interventi siano più “capillari ed efficaci” per garantire la sicurezza delle strade, anche nell’ottica della stagione turistica. Patregnani cede quindi il microfono alla professoressa Sbrozzi, che segue i servizi sociali: l’assessore ricorda che questo è un “settore importante e difficile” in cui bisogna lavorare quotidianamente con impegno e attenzione. Si è già cominciato a contattare le associazioni attive in questo campo per realizzare una collaborazione ed attivare dei percorsi che possano incidere “in maniera consistente” nel tessuto sociale del comune. Sono state confermate fino al 31 dicembre le borse lavoro di cui usufruiscono persone con situazioni di disagio e ne sono state attivate delle nuove; si sta inoltre valutando la possibilità di dare vita, assieme ad alcune cooperative, a dei microprogetti che permettano di lavorare alle persone disoccupate. Sbrozzi prosegue sottolineando che si sta “guardando all’integrazione scolastica”: dietro richiesta dei dirigenti scolastici dovranno essere nominati, attraverso le cooperative, degli educatori che andranno a completare l’orario scolastico per favorire il percorso educativo e didattico dei ragazzi. L’assessore conclude ricordando che sono iniziati i centri estivi, sia nel territorio di Orciano sia in quello di Piagge, e che sono emerse delle criticità per quel che riguarda il menù della mensa scolastica, motivo per cui ha già provveduto a contattare le nutrizioniste dell’Asur, anche se “è bene che i genitori capiscano” che la mensa è “una scuola per favorire un’alimentazione equilibrata e giusta” che permetta ai bambini di crescere senza futuri problemi di salute.

A questo punto è Borsini a chiedere di poter intervenire per fornire alcune precisazioni sulle proprie dimissioni: l’ex consigliera si dice convinta che nel consiglio del nuovo comune debbano essere rispettati equilibrio e parità e che quindi ogni municipio venga rappresentato da due membri. Borsini evidenzia che la sua è stata una “libera scelta presa con la massima consapevolezza”, precisando che comunque ricoprirà la carica di assessore e ribadendo che “di lavoro da fare ce n’è tanto” ma che “non vi deluderemo”: applausi. È quindi il turno del consigliere Barbetta, che dal canto suo afferma di seguire da vicino il discorso della viabilità, per la quale si aspetta a breve la delega da parte del sindaco. Il consigliere ribadisce che sono stati “messi in cantiere” diversi interventi nei centri e nelle varie frazioni: da ricordare inoltre i lavori di adeguamento antisismico dell’Istituto Comprensivo e conseguenti problematiche, seppure temporanee, di adeguato collocamento degli alunni. Un altro discorso “che gli preme” e che seguiva “già a San Giorgio” è quello dei musei e delle biblioteche, per i quali va predisposta una programmazione più razionale e integrata: a questo proposito ci si incontrerà fra pochi giorni con le associazioni locali. Sebastianelli riprende la parola perché “gli erano sfuggite due cose” e sostiene che a breve partirà una serie di consultazioni pubbliche che serviranno a raccogliere informazioni per la mappatura completa degli immobili sfitti o che presentano il cartello “vendesi” perché una delle tante “azioni che andremo a fare” è quella di agevolare “dal punto di vista dei tributi” quei cittadini che affitteranno a canone calmierato. Un’altra azione che verrà intrapresa sarà la revisione di alcuni articoli dello Statuto Comunale “per dargli uno sprint un po’ diverso”; Sebastianelli si riferisce in particolare agli articoli riguardanti la partecipazione popolare, per i quali si cercherà di raccogliere i suggerimenti della cittadinanza. Il primo cittadino conclude ricordando che un altro motivo di confronto a breve sarà quello legato alla scelta del nuovo patrono del comune di Terre Roveresche, che si rende necessario dal punto di vista civile, mentre i vari patroni delle parrocchie del territorio rimarranno ovviamente gli stessi.

Visto che le comunicazioni del primo cittadino non sono soggette a votazione, si passa al quarto punto della seduta, inerente le comunicazioni da parte del sindaco dei componenti la giunta comunale: dopo le nomine di Sbrozzi e Patregnani, con il decreto 11 del 6 luglio Sebastianelli ha infatti nominato assessore esterno Lucia Borsini con deleghe al coordinamento delle politiche sociali, coordinamento delle relazioni con le strutture sanitarie, politiche per la Terza Età, politiche per la multiculturalità e per l’integrazione dei nuovi cittadini e la tutela degli animali, mentre con il decreto 12 nella stessa data ha conferito le deleghe a sport e infrastrutture sportive, promozione dello sport ed eventi sportivi all’assessore Cristian Andreani. Il primo cittadino riferisce inoltre di aver conferito in mattinata ulteriori deleghe ai vari consiglieri comunali: a Gianluca Ligustri vanno le politiche per l’ambiente e la blue economy, la mobilità, l’innovazione tecnologica, il digital divide “in cui c’è da fare tantissimo”, l’urbanistica e la pianificazione territoriale, il decentramento e le frazioni, la partecipazione della cittadinanza, mentre a Giovanni Balducci vanno quelle alla formazione professionale, alle politiche attive del lavoro e alla sicurezza urbana. Per finire, Luciano Barbetta ha ricevuto le deleghe alla manutenzione delle infrastrutture viarie, all’edilizia scolastica, ai rapporti con l’Ambito Sociale Territoriale 6, alla tutela e valorizzazione del dialetto, a musei e biblioteche, mentre Milena Biondi quelle alle pari opportunità, alle politiche per l’infanzia, alle politiche per le famiglie, alla razionalizzazione della spesa comunale e al diritto al gioco. Sebastianelli precisa che gli incarichi conferiti ai consiglieri a norma del comma 10 dell’art. 6 dello Statuto “non costituiscono delega di competenza e non abilitano allo svolgimento di un procedimento che si concluda con un atto amministrativo ad efficacia esterna”, perché ciò compete solo al sindaco e agli assessori. Il primo cittadino sta quindi per passare al punto successivo, ma prima Cionna chiede di intervenire per dire “due parole” sulle deleghe: il capogruppo di minoranza non ha “nulla contro le persone” ma a parer suo “bastavano due assessori”, visto che di fatto ai servizi sociali ci sono due assessori e addirittura Barbetta ha l’Ambito sociale. Per Cionna però la cosa più inopportuna è che il sindaco si sia tenuto le deleghe a lavori pubblici, bilancio e tributi; in un “momento come questo” e dopo aver tanto parlato di trasparenza, l’essersi tenuto questi settori fondamentali, insieme a urbanistica, personale, sanità, artigianato, commercio, polizia municipale, “è inaccettabile”: il capogruppo conclude affermando che “praticamente fai tutto te, Antonio. Lo so che sei bravo, però è tanta roba”. Sebastianelli replica sostenendo che le scelta che è stata fatta è invece compatibile perché “noi lavoriamo come una squadra” e perché in passato qualcuno ha portato avanti degli incarichi importanti, in particolare Barbetta è stato vice-presidente dell’Ambito Sociale Territoriale e quindi la sua nomina è un modo di valorizzare le competenze e portare avanti dei lavori che sono stati iniziati tempo fa. Quanto alle due deleghe al sociale, si tratta di compiti complementari perché il settore, molto delicato, presenta svariate sfaccettature e necessita di persone con varie competenze. Dal canto suo Sbrozzi precisa che se il loro lavoro si basa veramente e non “per riempirsi la bocca” sulla collaborazione, non ci deve essere diversità di ruoli: ognuno di loro è complementare all’altro. L’assessore afferma di credere nel confronto e nella collaborazione concreta che si basa sulla fiducia, sulla stima e sul dialogo e che permette di dimostrare di essere credibili, dato che in passato “di credibilità ne ho vista poca”. Occorre dare risposte concrete a coloro che li “hanno gratificati” e che gli “hanno messo sulle spalle grosse responsabilità”; per quel che riguarda Barbetta all’Ambito, Sbrozzi afferma di aver rinunciato liberamente a tale incarico per “cederlo a Luciano” con il quale si rapporta quotidianamente e che ritiene perfettamente in grado di sostenere tale compito.

Non essendo prevista nessuna votazione, si passa alle discussioni successive: quinto, sesto, settimo e ottavo punto all’ordine del giorno sono costituiti dal giuramento dei pro sindaci dei quattro municipi, rispettivamente Barchi, Orciano, Piagge e San Giorgio. Si tratta di un momento definito “storico” e “solenne” dallo stesso Sebastianelli che non esita a tacitare il chiacchiericcio della platea con la consueta scampanellata. Gianfranco Moschini raggiunge quindi il bancone del sindaco, che lo aiuta ad indossare la fascia tricolore, e pronuncia la frase: “giuro di osservare lealmente la Costituzione, le leggi dello Stato e della regione, lo Statuto e i regolamenti del Comune, di esercitare con probità ed onore il mandato e di adempiere alle funzioni e attribuzioni conferitemi nell’esclusivo interesse e per il bene della popolazione e del territorio del municipio di Barchi e del comune di Terre Roveresche”. Applausi e strette di mano con gli amministratori danno il benvenuto al pro sindaco Moschini, che cede il posto a Gabriella Gasparini: anche per lei fascia tricolore, giuramento con la medesima formula, eccezion fatta per la menzione del municipio che stavolta è Orciano, applausi e strette di mano. La musica non cambia con i successivi giuramenti dei pro sindaci Alessandro Santini di Piagge e Giuliana Aniballi di San Giorgio.

Il nono punto previsto per la seduta è costituito da “istituzione della commissione per l’ambiente, l’agricoltura, lo sviluppo sostenibile, la pianificazione territoriale e approvazione regolamento”; a detta di Sebastianelli, l’istituzione di questa e di altre commissioni nel corso della serata rientra in una serie di iniziative mirate a favorire il coinvolgimento della cittadinanza e di tutte quelle persone dotate di competenze che intendono formulare le loro proposte. Alle commissioni seguiranno altri organi, alcuni dei quali previsti dallo Statuto, come l’assemblea delle associazioni, la consulta giovanile e il consiglio dei bambini. La commissione sarà costituita dal sindaco o dal suo delegato, dall’assessore o consigliere delegato all’ambiente o all’urbanistica, da un consigliere di maggioranza, da uno della minoranza e da tre componenti esterni: uno esperto in pianificazione territoriale, uno in sviluppo sostenibile, uno in materia di agricoltura. Sebastianelli precisa che il sindaco delegherà sempre la presidenza in tutte le commissioni, che i due consiglieri comunali verranno scelti all’interno dei propri gruppi e che i componenti esterni verranno votati dal consiglio a seguito di un annuncio pubblicato sui canali consueti, sul web e sui social che inviterà i cittadini interessati a proporre la propria candidatura. La partecipazione è “ovviamente” gratuita e per la nomina è necessario possedere gli stessi requisiti che si applicano per l’elezione a consigliere comunale; da ultimo la commissione si riunisce su convocazione del presidente o di un terzo dei componenti negli spazi disponibili nel comune, quindi anche presso i vari municipi. Il sindaco conclude sottolineando che le commissioni richiamano a tantissimi principi contenuti nello Statuto Comunale di Terre Roveresche; Cionna replica dicendo che il suo gruppo è molto favorevole, a patto che le commissioni vengano fatte funzionare perché si tratta di “un impegno” che coinvolge molte persone. Al voto il consiglio si esprime favorevolmente, così come all’immediata eseguibilità.

Altro punto, il decimo, altra commissione: stavolta si tratta di quella alle politiche sanitarie, sociali e sportive con relativa approvazione del regolamento. Sebastianelli evidenzia che si tratta di tre temi molto importanti e che il regolamento in oggetto è praticamente identico a quello della commissione precedente; l’unica differenza è che oltre a sindaco, all’assessore o delegato in materia e ai due consiglieri comunali ne fanno parte un rappresentante individuato congiuntamente dalle associazioni di promozione sportiva di Terre Roveresche, uno indicato da quelle di promozione sociale/terzo settore presenti nel comune e due componenti esterni esperti in materie sportive e/o sociali e/o sanitarie nominati dal consiglio comunale e scelti sulla base del curriculum tra coloro che si saranno proposti a seguito dell’apposito annuncio. Non ci sono osservazioni e si procede a votazione: unanimità alla delibera e alla sua immediata eseguibilità.

La commissione da istituire al punto successivo, l’undicesimo, è quella per la scuola e la pubblica istruzione, con apposito regolamento da approvare: in questo caso oltre ai consueti membri, per così dire, interni, ne fanno parte un componente esterno nominato dal consiglio comunale su una terna di docenti proposta dal dirigente dell’Istituto Comprensivo “Giò Pomodoro”, un componente esterno nominato su una terna di genitori proposta dal medesimo dirigente e un componente esterno in materia di scuola e/o istruzione pubblica nominato dal consiglio comunale a seguito della procedura già citata annuncio-presentazione spontanea-valutazione curriculum. Sebastianelli mette velocemente ai voti, velocemente il consiglio approva all’unanimità delibera e immediata eseguibilità.

L’ultima delle quattro commissioni da istituire in serata è quella a turismo, associazionismo e culture, con contestuale approvazione del regolamento: oltre ai consueti componenti “interni” ne fanno parte il presidente o suo delegato dell’assemblea delle associazioni e due componenti esterni nominati con la consueta procedura dal consiglio comunale, uno esperto in materia di cultura e/o musica e uno in promozione turistica. Il sindaco precisa che chi volesse approfondire le finalità delle varie commissioni può consultare tutti i documenti al riguardo che sono reperibili sul sito comunale. Al voto tutti e tredici sono favorevoli a delibera e immediata eseguibilità.

Archiviate le commissioni, si passa al tredicesimo punto, che prevede la sostituzione del componente supplente nella commissione elettorale comunale: ciò si rende necessario a seguito delle dimissioni di Borsini, e quindi si procede all’elezione del componente della maggioranza che ne prenderà il posto. Il sindaco premette che non parteciperà alla votazione e lascia la parola alla capogruppo Milena Biondi per la dichiarazione di voto: Biondi indica il nominativo di Luciano Barbetta. Gimignani e Ligustri, che hanno già svolto il ruolo di scrutatori nel consiglio precedente, recuperano l’urna per il voto, il distratto Balducci li raggiunge poco dopo su richiamo del segretario: l’esito della votazione, alla quale non partecipa la minoranza, è di sette voti a favore di Barbetta e una scheda bianca.

Il quattordicesimo punto riguarda il “riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. e) d.lgs. 267/2000”: a tal proposito Sebastianelli afferma di aver ricevuto verso le 20.00, quindi da pochissimo, una e-mail dal revisore dei conti, la dottoressa Patrizia di Stefano, che visti i tempi stretti si scusa per non essere riuscita a predisporre in tempo il parere sulla proposta di delibera ricevuta. Tuttavia il revisore anticipa che da un primo esame della documentazione e per quanto “di sua competenza” ritiene di poter esprimere un parere favorevole; il primo cittadino precisa quindi che è facoltà del consiglio “che è sovrano” di decidere se votare comunque o rinviare la delibera alla prossima seduta. Cionna ammette di non aver fatto in tempo in giornata a chiedere dei chiarimenti e quindi chiede il rinvio: il consiglio lo accontenta all’unanimità.

Il punto successivo è quello inerente la “variazione al bilancio di previsione 2017-2019 e contestuale creazione e assegnazione di capitoli di bilancio”: il sindaco precisa che si tratta di una variazione preparata dagli uffici della ragioneria per rimpinguare alcuni capitoli che necessitavano di ulteriori risorse rispetto al bilancio di previsione redatto quando c’era il commissario prefettizio Amabile. Tra le modifiche in aumento o diminuzione Sebastianelli cita le spese generali di funzionamento dell’ufficio tecnico e prestazioni di servizio, le spese per energia elettrica, l’illuminazione pubblica, il rimborso del personale a comando, una ulteriore quota per contributo statale post-fusione, la sistemazione della quota per la convenzione del segretario che “ci costa per l’esattezza 55.777,62 euro”, la previsione del 5‰ per il fondo unico regionale, il contributo per i comuni ricicloni, il contributo e le spese per la legge 30, il fondo regionale per il Sad, i fondi regionali per i corsi di orientamento musicale, i minori proventi per l’assistenza estiva dei centri, la maggior quota da conferire all’Ambito per il centro sollievo, l’attivazione delle borse lavoro, l’assistenza scolastica, i 3.000 euro in più da contributi dello Stato, i 240 euro in più per rimborsi da enti per il personale comunale, la diminuzione di alcuni fondi tra cui quello di solidarietà a seguito delle comunicazioni da parte del Ministero dell’Interno, la diminuzione del contributo del Gse, l’aumento della cessione dell’energia, 14.000 euro in meno sul ritiro dedicato del fotovoltaico di Barchi, 500 euro in meno per il contributo regionale per mutui, l’eliminazione di 6.000 euro da un vecchio contributo del Ministero del Turismo per un campo di Orciano, l’aumento del rimborso per il personale a comando degli affari generali, la variazione relativa all’applicazione di una parte del contributo totale della fusione rispetto alla previsione, il contributo per l’agenzia dei segretari, la quota parte per il fotovoltaico dell’istituto di Montepalazzino, gli assegni alla polizia locale che comportano maggiori oneri per 11.000 euro, un importo di 2.000 euro in più per imposte, tasse e contributi e per finire i 9.000 euro per il lavoro interinale a tempo determinato a servizio degli uffici ragioneria per “traghettare nel miglior modo possibile” i quattro comuni oggi fusi in Terre Roveresche. Una volta terminato il lungo elenco delle variazioni, che pare aver annichilito qualsiasi tentativo di replica, il sindaco pone in votazione: i nove della maggioranza approvano la delibera, i quattro della minoranza si astengono, mentre l’immediata eseguibilità ottiene l’unanimità.

Il sedicesimo punto è costituito dalla “approvazione regolamento per l’erogazione di contributi per la rimozione e smaltimento di materiali contenenti amianto sul territorio comunale”; Sebastianelli sottolinea che non si trattava di un’esigenza contemplata nel programma elettorale, ma è nata dal recente confronto con i cittadini. Molti di essi infatti possiedono e magari vorrebbero eliminare i piccoli manufatti realizzati con quello che in dialetto viene chiamato “eternìt”, ma spesso sono frenati dai costi: a volte lo smaltimento costa quasi meno della pratica del professionista. “In questo senso” al sindaco sembra “incisivo” approvare il regolamento che erogai un incentivo pari al 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di 1.000 euro. Si tratta di una “procedura a sportello, cioè va avanti finché ci sono le risorse, poi vedremo”, ma Sebastianelli precisa che “chiaramente” il contributo verrà erogato “a consuntivo”, cioè a fronte della rendicontazione delle spese e dell’avvenuto pagamento della ditta che ha svolto i lavori. Cionna prende la parola ed esordisce con un pacato ma eloquente “questo regolamento non mi convince, Antonio”; il capogruppo di minoranza infatti desidera sapere innanzitutto se “c’è un’idea” dell’eventuale casistica per capirne il valore economico, ed esprime il timore che il rischio dell’esaurimento delle risorse disponibili renda l’iniziativa “non così incentivante”. Secondo Cionna, per sapere se “può funzionare o no” sono necessari dei dati. Sebastianelli replica che “abbiamo ragionato con l’urbanistica” in base ai casi conosciuti e “chiaramente le risorse non basteranno per tutti, si rifinanzierà nel corso degli anni, ma è un modo per iniziare”. Cionna ribadisce il timore che “così com’è posto” il provvedimento non abbia l’efficacia aspettata a causa della mancanza di certezza sull’ottenimento del contributo, anche se riconosce che “la motivazione era giustissima”; il capogruppo avrebbe “ragionato in maniera diversa”, ad esempio cercando di ottenere dei prezzi di favore da parte delle società, mentre così si rischia che il regolamento non funzioni, ma “mi posso anche sbagliare”. Sebastianelli chiosa con un profetico “il tempo darà ragione” e mette ai voti: la maggioranza è favorevole alla delibera, la minoranza si astiene, l’immediata eseguibilità viene approvata all’unanimità.

Il punto diciassettesimo riguarda un’altra approvazione di regolamento, stavolta quello per la “concessione contributo “una tantum” per il restauro delle facciate e delle coperture degli edifici compresi nelle zone A e B dei vigenti PRG del comune di Terre Roveresche”; regolamento che, a detta del primo cittadino, va nella direzione promuovere la riqualificazione e il maggior decoro delle abitazioni, come già è stato fatto in altri comuni. “Chiaramente trattandosi di decoro” ci si è limitati alle zone A e B, escludendo le aree agricole; il contributo è limitato alla facciata “prospiciente la pubblica via” ma può essere elevato se nell’intervento di ristrutturazione o rifacimento viene compresa anche “la parte del tetto”. Anche in questo caso il caso il contributo è pari al 30% ma con un massimale di 1.500 euro, elevabile a 2.500 euro se viene compreso il manto di copertura; come per il regolamento precedente “prima si fanno i lavori, poi una volta rendicontati si viene ammessi al contributo e viene liquidato”. Cionna si dice convinto che Orciano avesse un regolamento analogo, anzi fosse l’unico ad averlo, ma Sebastianelli replica che anche San Giorgio lo prevedeva. Il capogruppo di minoranza cita due casi di intervento a Orciano e ribadisce che l’incentivo “va bene, per carità” ma secondo lui non è di sufficiente stimolo: tuttavia è “meglio di niente”. Sebastianelli conclude la discussione ricordando che invece a San Giorgio l’iniziativa ha avuto un certo successo e che i 10.000 euro stanziati “sono finiti tutti subito” e qualcuno è stato “rimandato all’anno successivo”: stavolta il consiglio approva all’unanimità sia la delibera sia l’immediata eseguibilità.

Il diciottesimo e penultimo punto recita “approvazione regolamento compostaggio domestico”: il sindaco ricorda che a Terre Roveresche ci sono 600 famiglie in possesso delle compostiere consegnate sia prima dell’inizio della raccolta differenziata sia dall’allora comunità montana. “Fino a ieri non era possibile conteggiare il compostaggio domestico”, ma ora le regole sono cambiate: il comune deve quindi dotarsi di un regolamento, che tra l’altro prevede una sorta di albo in cui verranno inserite le persone che avranno le nuove compostiere di Terre Roveresche e dove verranno iscritti d’ufficio tutti coloro che risultano in possesso di quelle vecchie. La legge prevede che vengano fatti dei controlli in ragione del 5% sul totale delle compostiere, ma il primo cittadino precisa che probabilmente saranno di più e comunque verranno effettuati “a sorpresa”: si potrà così verificare se qualcuno ha preso la compostiera solo per ottenere lo sconto e non la utilizza per l’autocompostaggio. Al voto il consiglio è favorevole sia alla delibera sia alla sua immediata eseguibilità.

L’ultimo punto previsto per questa lunga seduta riguarda l’approvazione del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale: il sindaco ricorda che la volta scorsa si è utilizzato “per analogia” il regolamento di Orciano di Pesaro, mentre con questa delibera si approva quello del nuovo comune di Terre Roveresche. La modifica più significativa rispetto ai regolamenti precedenti è quella che prevede la figura del presidente del consiglio comunale, rappresentato da un consigliere eletto dal consiglio stesso. Il regolamento e la sua immediata eseguibilità incassano l’unanimità dei presenti e Sebastianelli conclude i lavori anticipando la convocazione entro la fine del mese di luglio di un nuovo consiglio per rispettare le novità normative in tema di assestamento generale di bilancio. La seduta viene tolta alle ore 22.45.