Le azioni Bae Systems hanno registrato un balzo importante ieri lunedì
11 dicembre alla Borsa di Londra alla notizia dell'accordo per la
vendita al Qatar di 24 cacciabombardieri "Typhoon" firmato l'altroieri,
domenica, a Doha dal ministro della Difesa britannico Gavin Williamson e
dal suo collega qatariota Khalid bin Mohammad Al Attiyah: al programma
di costruzione partecipano per un terzo ciascuno il gruppo britannico
della difesa, il gigante aeronautico franco-tedesco Airbus e l'azienda
italiana Leonardo (ex Finmeccanica, ndr). L'accordo comprende anche
l'armamento con missili "Brimstone" e "Meteor" costruiti da Mbda, una
compagnia anch'essa detenuta paritariamente da Bae Systems, Airbus e
Leonardo, nonché la fornitura dei radar e dell'elettronica difensiva
prodotti da Leonardo nei suoi stabilimenti britannici di Luton ed
Edimburgo: includendo l'addestramento di tecnici e piloti qatarioti ed
il supporto logistico, il contratto ha un valore complessivo di circa 6
miliardi di sterline (quasi 7 miliardi di euro, ndr). Tuttavia
l'acquisto dei "Typhoon" da parte del Qatar non è motivato dalle sue
effettive necessità militari quanto piuttosto dal desiderio di quel
paese di stringere i propri legami con i paesi occidentali per uscire
dall'isolamento diplomatico in cui si trova: e ciò, secondo il
"Telegraph", potrebbe avere un impatto negativo sulla sperata vendita di
un secondo lotto di cacciabombardieri prodotti da Bae Systems all'Arabia
Saudita, che appunto ha rotto le sue relazioni diplomatiche e
commerciali con il Qatar a causa del sostegno offerto da quest'ultimo al
movimento radicale islamico dei Fratelli musulmani.
http://www.telegraph.co.uk/business/2017/12/11/bae-lands-5bn-typhoon-sale-qatar-will-affect-future-deals/