domenica 26 Maggio 2024
Diritti

Segre: «Ma abbassare la guardia» Consiglio regionale per la Memoria

«Dimenticare mai, ricordarsi sempre». Con questa frase il presidente del Consiglio regionale Dino Latini ha aperto la seduta di ieri dedicata al Giorno della Memoria caratterizzata da un alternarsi di interventi a momenti di spettacolo. Assenti, a causa del Covid, gli studenti delle scuole superiori. Il presidente Latini ha poi letto la lettera inviata da Liliana Segre con la quale la senatrice ha ricordato a tutti «che l’apertura dei cancelli di Auschwitz da parte dei soldati sovietici il 27 gennaio 1945 non significò la fine delle atrocità. Il giorno prima della liberazione era, infatti, iniziata una terribile marcia della morte che vide i nazisti spingere migliaia di sopravvissuti stremati, al gelo e alla fame, sempre più a ovest. Quest’ultimo orrore si concluse solo i primi di maggio del 1945. Eravamo migliaia all’inizio, ma solo un pugno di noi, poche decine, riuscì a sopravvivere. Per questo è così importante la conoscenza storica e la conservazione della memoria. Voi ricordate nel programma odierno – ha proseguito la senatrice rivolgendosi al consiglio regionale – le parole di Primo Levi “meditate che questo è stato“. Era un monito: se è stato, può ancora essere e può ancora tornare. Mai abbassare la guardia, mai girare la testa dall’altra parte, mai indifferenza. Senza memoria, senza il senso della storia, delle cause, delle conseguenze e delle responsabilità è impossibile una cittadinanza consapevole e pienamente democratica. Spero dunque che l’occasione del Giorno della Memoria contribuisca a rinsaldare il legame civile e morale fra noi tutti. In un un periodo drammatico come l’attuale ne abbiamo particolarmente bisogno». E’ stato poi presentato un video artistico dal titolo “Meditate che questo è stato“ con testi tratti dal libro di Primo Levi “Se questo è un uomo“ e un Recital dell’attrice Iaia Forte che ha letto estratti dai testi di Liliana Segre ed Elsa Morante. Nel corso della seduta sono intervenuti il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Ugo Filisetti, la presidente della comunità ebraica di Ancona Manuela Russi, il presidente dell’Anpi Marche Lorenzo Marconi, il presidente dell’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra Silvana Giaccaglia, Marco Labbate presidente dell’Iscop (che ha inviato un video messaggio) e Clara Ferranti della Rete Universitaria del Giorno della Memoria. La seduta si è conclusa con l’intervento del presidente della Regione Francesco Acquaroli per il quale «la memoria è consapevolezza di tutti i crimini contro l’umanità. Il tempo passa e le nuove generazioni sono sempre più figlie di madri e padri che non hanno vissuto gli orrori accaduti. E’ forte il rischio dell’oblio, ricordiamo la Shoah come un periodo buio ed efferato simbolo di tutti i crimini, degli orrori, delle sofferenze e delle tragedie del mondo e della storia». Acquaroli ha sottolineato come «la Giornata della Memoria non può essere patrimonio di parte ed è un dovere evitare che sia utilizzata in maniera strumentale». E ancora: «La Giornata della Memoria deve servire a non dimenticare gli irrinunciabili principi di pace e libertà, giustizia e solidarietà, dobbiamo tenere vivo il ricordo della Shoah e di qualunque altro delitto contro l’umanità, rendere onore a tutte le vittime e condannare i colpevoli in maniera chiara e inequivocabile». Anna Marchetti