martedì 27 Febbraio 2024
Politica italiana

Io non sono io

Quando abbiamo sentito
Letizia Moratti negare a
Ot toe me zzo di essere di
centrodestra, ci aspettavamo che
aggiungesse “non mi chiamo né
Letizia né Brichetto né Arnaboldi
né Moratti”, ma purtroppo era
scaduto il tempo. Riavvolgiamo il
nastro: la ex presidente della Rai
di centrodestra, ministra dell’Istruzione
del governo B. di centrodestra,
sindaca di Milano del centrodestra,
vicepresidente della
giunta lombarda di centrodestra,
candidata del centrodestra al
Quirinale, è stata “sempre liberale
e popolare”, seguace della “dottri –
na sociale della Chiesa” e “non mi
sono mai riconosciuta come attiva
nel centrodestra”, anzi “e tiche ttarmi
come centrodestra mi sembra
curioso”. Se lo diceva prima al
centrodestra, si risparmiava
trent ’anni di poltronissime, con
relativi stipendi. Alla Rai, per dire,
lei non era lì per piazzare i camerieri
di B. ai vertici delle reti e dei
tg, tutt’altro: “Io sono stata chiamata
come tecnico per risolvere una
situazione”. All’epoca faceva
l’antennista: si arrampicò sui tetti
e regolò la padella. Poi scese e, già
che c’era, chiamò Rossella, Mimun
e Perricone dal gruppo Berlusconi
e li nominò al Tg1, al Tg2 e
alla Sipra. Però “ci sono stati premier
di centrosinistra che mi avevano
chiesto di far parte del loro
governo, ma io non accettai per
motivi personali”. Accettava solo
le proposte del centrodestra, ma
non perché sia di centrodestra:
perché è dispettosa.
Non era di centrodestra neppure
quando sfilava al Family
Day, bocciava la Fini-Giovanardi
perché troppo blanda coi tossici,
marciava col suo vicesindaco-sceriffo
De Corato e con Borghezio
dietro lo striscione “Zingari fora
di ball” contro il centrosinistra
che non bastonava abbastanza
microcriminali e clandestini, dava
a Pisapia dell’ex terrorista-rapinatore
graziato dall’amnis tia
(Pisapia). Di recente, mentre brigava
con la destra per farsi candidare
a presidente della Regione o
dare un ministero, ha “avuto interlocuzioni
ad altissimo livello
con la sinistra”. E con chi precisamente?
“Non sta a me rivelarlo”:
ma l’ha appena rivelato lei. In ogni
caso “il centrodestra mi aveva
offerto diverse cariche, ma a me le
cariche non interessano: preferisco
gli incarichi” (cioè il sinonimo).
“C’è stata anche un’i p ot es i
come ministro del governo Meloni,
ma non si è concretizzata”. A
parte questo equivoco trentennale
del centrodestra che la scambia
per una di centrodestra mentre lei
non lo è ma non smentisce mai
per motivi personali, ci siamo informati:
nessuno le ha offerto un
ministero. Sennò adesso sarebbe
ministra di Meloni e non candidata
di Calenda. Peggio dei voltagabbana
ci sono solo i voltagabbana
che sputano nel piatto dove
mangiavano. Infatti fino all’a ltroieri
laMoratti stava sulle palle
alla sinistra. Ora pure alla destra.