giovedì 30 Aprile 2026
Politica italiana

Gaza, Mattarella: “Occupazione illegale, palestinesi hanno diritto al loro focolare”

ROMA – S’impone subito il cessate il fuoco a Gaza. È disumano che venga ridotta alla fame un’intera popolazione, dai bambini agli anziani: l’esercito israeliano renda accessibili i territori della Striscia all’azione degli organismi internazionali, rendendo possibile la ripresa di piena assistenza umanitaria alle persone».

Le sei del pomeriggio. I primi dei 2500 invitati al ricevimento al Quirinale stanno per mettere piede nei giardini. È la festa della Repubblica numero 79. Nel Salone dei Corazzieri, all’interno del palazzo, si tiene il concerto che precede il party. Ed è qui che Sergio Mattarella pronuncia un duro j’accuse contro il leader israeliano Benjamin Netanyahu, seppur non nominato: «È inaccettabile il rifiuto di applicare le norme del diritto umanitario nei confronti dei cittadini di Gaza». Lo accusa di «rancore». Parla di una «semina della sofferenza». In prima fila ci sono gli ambasciatori accreditati, la premier Meloni, i ministri Giuli e Tajani, i presidenti delle Camere, La Russa e Fontana. «È grave l’erosione di territori attribuiti alla Autorità nazionale palestinese. I palestinesi hanno diritto al loro focolare entro confini certi». Il riferimento è alle ripetute occupazioni di terreno in Cisgiordania.

Le parole chiave, su cui, raccontano, ha voluto insistere, sono «disumano» e «focolare», un termine quest’ultimo caro al mondo ebraico. Ha voluto farsi interprete di un sentimento popolare sempre più indignato per la ferocia dei bombardamenti contro la popolazione civile palestinese. Ed è un modo per allineare l’Italia agli altri Paesi europei, dalla Francia alla Germania, severi con Israele.

Mattarella accomuna de facto Vladimir Putin e Netanyahu: «Ovunque, in qualsiasi continente, l’occupazione illegale di territori di un altro Paese non può essere presentata come misura di sicurezza: si rischia di inoltrarsi sul terreno della volontà di dominio, della barbarie nella vita internazionale». Sia chiaro: Hamas è stata «sanguinaria» il 7 ottobre 2023. Lo ripete in ogni occasione pubblica. Esprime preoccupazione per gli episodi di antisemitismo. Ma la sicurezza di Israele, che reputa «imprescindibile», appare «gravemente minacciata», dall’accanimento contro Gaza.

 

 

Ribadisce «sostegno» all’Ucraina. Kiev e Gaza sono due nodi gordiani. Che fare? «La pace non è un ideale per anime ingenue, stroncato poi dal severo giudizio della storia. La pace è esperienza che statisti lungimiranti hanno saputo pazientemente costruire: occorre proseguirne l’opera. Non ci si deve — e non ci si può — limitare a evocarla». Serve uno sforzo perché «l’ordine mondiale che abbiamo conosciuto per decenni appare compromesso». Poi, nello splendore dei giardini, mentre il pomeriggio declina, il consueto bagno di folla. Gli ospiti vogliono salutarlo.

L’ultimo sondaggio lo dà gradito al 63 per cento degli italiani. E «unità e concordia» attorno ai valori della Repubblica ha auspicato nel messaggio mattutino ai prefetti. Ricorda che «la lotta al nazifascismo fu la premessa della Costituzione» e prima ancora della Repubblica, che permise nel 1946 il voto alle donne. «Ciascuno dei nostri Paesi faccia la sua parte per restituire ai popoli del mondo un futuro di serenità». Oggi pomeriggio aprirà le porte del Quirinale alle fasce deboli della popolazione.