Cambiamenti climatici, l’Onu: vivremo in condizioni estreme
Con le ondate di calore bisognerà imparare a convivere. Anzi, è molto probabile che la situazione in futuro peggiori ulteriormente. L’allarme arriva dall’agenzia Onu Omm, Organizzazione Meteorologica Mondiale, mentre in tutta Europa i termometri toccano temperature record.
“Evitare vittime”
«A causa del riscaldamento globale indotto dall’essere umano, il caldo estremo sta diventando più frequente e intenso», ha dichiarato la portavoce dell’Omm Clare Nullis, che ha invitato tutti gli Stati a adottare provvedimenti urgenti per evitare vittime. Servono allarmi preventivi, piani d’azione coordinati per proteggere la popolazione, «ogni decesso correlato al caldo — ha sottolineato Nullis — si può prevenire».
Il prezzo salato
Ma il cambiamento climatico, all’origine degli eventi estremi degli ultimi anni, ha anche un prezzo. Ed è salato. «Tra il 2001 e il 2020, i danni diretti causati da calamità naturali sono più che raddoppiati, superando i 200 miliardi di dollari all’anno», spiega Natalia Alonso Cano, dell’Agenzia dell’Onu per la riduzione del rischio di disastri (Undrr). Se si considerano anche costi indiretti e perdite per gli ecosistemi, ha avvertito, si arriva alla cifra record «di 2.300 miliardi di dollari l’anno», chiedendo ai governi «iniziative urgenti» e «scelte coraggiose».
Flessibilità target climatico
Bruxelles però sembra decisa ad andare nella direzione opposta e concedere agli Stati Ue flessibilità sul target climatico intermedio al 2040. Secondo un emendamento in via di definizione, la riduzione del 90% delle emissioni rispetto al 1990 potrà essere raggiunta anche acquistando “crediti” da progetti che riducono le emissioni di CO2 all’estero anziché ridurre le emissioni in Europa.
