sabato 5 Settembre 2026
Eventi 2026

Rifiuto

Rifiuto
Carloni – Franceschetti
2-12 luglio 2026
Museo Diocesano-Pesaro

L’arte dice no alla deriva dei diritti
Lo scorso 12 giugno 2026, il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo è entrato in vigore anche in Italia, con pesanti implicazioni peggiorative sul diritto d’asilo e le libertà di
movimento.
La copertura mediatica al riguardo è pressoché nulla ma la società civile più sensibile al tema e gli operator@ impegnati nell’accoglienza rimangono vigili e continuano a mobilitarsi a livello europeo e nazionale. Pesaro non è da meno.

“Rifiuto” è il titolo dell’opera artistica che apre la mostra concepita dal duo
Carloni-Franceschetti: due artisti che da sempre si interessano a questioni sociali scomode come la migrazione e gli orrori legati ad essa.
Con questa mostra, i due artisti portano a Pesaro installazioni, video e fotografie che appartengono alle loro ricerche recenti e una nuova videoinstallazione realizzata appositamente per questa occasione.
La scelta di questo titolo richiama intenzionalmente l’atteggiamento pasoliniano per cui il rifiuto è un gesto essenziale rispetto a tutto ciò che non deve essere accettato. La libertà di movimento e il diritto d’asilo sono inalienabili e il loro smantellamento va
categoricamente rigettato.
“Le immagini e i suoni su cui lavoriamo oscillano in un tempo indeterminato. Siamo attratti verso quelle visioni che escono dal nulla, poggiano sul vuoto, si attardano nel parallelismo veglia-sonno, vita-morte, e riflettono la loro provenienza dal mondo del
negativo, della non-esistenza” dichiarano Carloni e Franceschetti.
La mostra, allestita presso il Museo Diocesano a Palazzo Lazzarini, in via Rossini 53, sarà inaugurata giovedì 2 luglio alle ore 21 e rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 12 luglio con orario 18.30 -22.30.
Questa iniziativa è organizzata da Caritas Diocesana di Pesaro, Arci Pesaro-Urbino, MFE Pesaro-Fano, Amnesty International Pesaro in collaborazione con il Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose e l’Arcidiocesi di Pesaro e con il patrocinio della Provincia di Pesaro-Urbino e del Comune di Pesaro.