lunedì 11 Maggio 2026
Politica locale

Le cooperative non stanno segnalando situazioni di emergenza

DAL 23 GIUGNO alla data di ieri, sono arrivati nella nostra provincia 61 migranti. Numeri insolitamente alti, per le nostre medie, in gran parte legati alla quantità anomala degli sbarchi dei profughi nei porti del sud Italia. Tra ieri e ieri l’altro, ne sono arrivati circa 30, quindi circa 15 al giorno, e una media del genere è logico aspettarsi che potrebbe ripetersi anche nei giorni immediatamente a venire. Queste cifre integrano quella che è la situazione, illustrata dai dati forniti ieri dalla Prefettura, al momento nella provincia. E cioè 1094 migranti e richiedenti asilo ospitati nelle 50 strutture dislocate in 24 comuni della provincia.

AL MOMENTO, non risulta ci siano situazioni di emergenza, dal punto di vista dell’accoglienza e della capienza delle strutture apposite. Insomma, nessuno parla di tende da allestire per far fronte all’ondata di disperati che arriva dall’Africa. La cooperativa Labirinto, ad esempio, di gran lunga quella che ha il numero più alto di migranti tra quelle coinvolte nell’accoglienza, assiste circa 800 persone, e dalla coop fanno sapere che anche in questo caso di posti liberi nelle strutture da loro gestite ce ne sono, circa una trentina. Nell’ultima settimana, però, la coop ha accolto quasi 100 persone.

NELLE MARCHE, il numero limitato degli arrivi è legato al fatto che per diverso tempo a seguito del terremoto le province colpite (Ascoli, Macerata e Fermo) sono state in parte escluse (del tutto, per i comuni inseriti all’interno del cratere) dall’accoglienza. A questo punto, la spartizione dei migranti avviene tra Pesaro e Ancona, proporzionalmente alle popolazioni. Con le conseguenze del caso.

LA NOSTRA Prefettura ha indetto nello scorso gennaio un bando per l’accoglienza (l’importo è di circa 13 mlioni e 400 mila euro), che prevede l’affidamento del servizio di accoglienza per tutto il 2017, con 1097 posti di accoglienza in strutture collettive, e 205 posti, invece, in civili abitazioni, sempre gestiti dalle cooperative, per un totale di 1302 persone. Quel bando, deve però ancora entrare in vigore, a seguito dei controlli e dei passaggi burocratici che ancora devono essere svolti sulla adeguatezza delle strutture. Al momento, vale quello precedente. Bastano o basteranno i posti? Dipende dalla quantità degli arrivi, e per quanto continuerà l’emergenza che si sta proponendo in questi giorni. La ripartizione, in base a quanto prescrive l’ultimo bando della Prefettura, dovrebbe avvenire in proporzione alla popolazione dei Comuni. A Pesaro sono previste ad esempio, 266 persone, a Fano 200. E i comuni sotto i 2000 abitanti devono accogliere almeno «6 cittadini richiedenti protezione internazionale».

articolo di Alessandro Mazzanti