Per i giudici il comune di Colli al Metauro è legittimo
IL TAR ha respinto il ricorso anti-fusione di ‘Montemaggiore (R)esiste’ e anche se la vicenda non può ancora dirsi conclusa, adesso il nuovo comune di Colli al Metauro ha delle basi giuridiche più stabili. Era il 24 febbraio quando l’associazione depositò l’atto sottoscritto da 275 cittadini contro la delibera del consiglio comunale di Montemaggiore del 5 dicembre 2016 che dava il via libera all’accorpamento, nonostante in quel comune al referendum ci fosse stata la prevalenza dei ‘no’. Il passaggio successivo fu la camera di consiglio del 24 marzo, durante la quale i ricorrenti rinunciarono alla sospensiva, con conseguente rinvio all’udienza di merito, svoltasi il 12 maggio. Ora, a distanza di oltre un mese e mezzo, e con le elezioni amministrative già tenutesi da venti giorni, è arrivato il deposito della sentenza che, come detto, respinge il ricorso. La partita, però, non è chiusa, perché il portavoce di ‘Montemaggiore (R)esiste’, Lanfranco Lauri, annuncia: «Stiamo già valutando di adire al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar. A brevissimo, inoltre, organizzeremo l’assemblea degli associati per nominare il nuovo direttivo». Una cosa necessaria, questa, dopo le dimissioni della presidentessa Maria Giovanna Cenerelli e di Cristian Bellucci, entrambi eletti consiglieri nella lista del neosindaco di Colli al Metauro Stefano Aguzzi. Va ricordato che al Tar è ancora pendente la seconda iniziativa di ‘Montemaggiore (R)esiste’ che chiedeva la sospensione delle elezioni. Un paio di giorni prima dell’appuntamento con le urne il giudice monocratico ha respinto l’istanza di sospensiva, ma contestualmente ne ha stabilito per il 5 luglio la trattazione collegiale, che potrebbe anche avere un esito diverso. Con la conseguenza, se ciò dovesse accadere, che ad essere sospesi sarebbero gli effetti delle elezioni e quindi gli organi comunali freschi di nomina.
Articolo di Sandro Franceschetti
