sabato 5 Settembre 2026
Ambiente

Il caldo non si fermerà qui. Nuovi record di temperatura previsti nei prossimi cinque anni

Il rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale prevede un ulteriore riscaldamento del pianeta. Il 2027, a causa di El Niño, potrebbe diventare il più torrido di sempre

Se oggi ci sembra caldo, cosa diremo in futuro? “Le temperature medie globali continueranno probabilmente a mantenersi su livelli record per i prossimi cinque anni. C’è l’86% di probabilità che tra il 2026 e il 2030 venga infranto il record di anno più caldo mai registrato, che ora appartiene al 2024”.

Con tutte le emergenze nel mondo, la questione del clima potrebbe apparirci superba. Il rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (Wmo), stilato con la consulenza del Met Office britannico, riporta però la questione al centro dell’attenzione, complice un’ondata di caldo che ha fatto infrangere molti record di temperatura in Europa.

“Le anomalie di temperatura dell’artico continueranno a essere più accentuate rispetto alla media del resto del mondo”. La stima è addirittura di un riscaldamento triplo. Se fino a poco tempo fa discutevamo degli effetti di un riscaldamento climatico superiore a 1,5 gradi rispetto al periodo preindustriale, già entro il prossimo quinquennio potremmo vivere l’esperienza di persona.

“È molto probabile (c’è il 91% di probabilità) che la temperatura media globale superi il grado e mezzo per almeno un anno tra il 2026 e il 2030”, scrive infatti la Wmo. La soglia è stata già superata temporaneamente nel 2024. Le previsioni dell’organizzazione internazionale per il meteo, che è affiliata alle Nazioni Unite, parlano di un riscaldamento fino a 1,9 gradi.

Il 2025 si è concluso con un aumento di temperatura poco sotto a 1,5 gradi, la soglia da non superare per non subire conseguenze gravi secondo la conferenza di Parigi sul clima del 2015. “La scienza è molto chiara. La possibilità di mantenerci sotto a quel livello si sta esaurendo rapidamente”, ha commentato Melissa Seabrook, ricercatrice del Met Office.

Fra i prossimi cinque anni, il favorito per battere il record del 2024 è il 2027. A sospingere le sue temperature verso l’alto sarà con tutta probabilità El Niño: un periodico riscaldamento della superficie del mare nell’Oceano Pacifico equatoriale. Il fenomeno, per quanto si può prevedere oggi, sarà particolarmente intenso il prossimo inverno e durerà tra 9 e 12 mesi.

“Un El Niño previsto per la fine del 2026”, ha spiegato Leon Hermanson, primo autore del rapporto, “farà aumentare le probabilità che l’anno successivo, il 2027, rompa i precedenti record”.

L’osservazione che gli ultimi tre anni sono tutti saliti sul podio degli anni più caldi mai registrati ha spinto gli scienziati a chiedersi se il cambiamento climatico stia accelerando. Uno studio apparso a marzo su Geophysical Research Letters ha misurato in effetti un cambio di passo delle temperature globali. Se negli anni ’70 il loro aumento era di 0,2 gradi ogni decade, oggi sono stati raggiunti gli 0,35 gradi. L’immissione sempre più ingente di gas serra in atmosfera è la causa che muove il riscaldamento del pianeta.