sabato 19 Settembre 2026
Ambiente

Perché le piogge sono così intense? E qual è l’effetto del mare? Così nascono le nuove perturbazioni

Perché, quando piove, cade così tanta acqua dal cielo e in maniera così violenta?E perché, con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, andremo incontro a fenomeni meteo sempre più intensi come quelli di queste ore? In certe zone d’Italia questa estate bollente lo avrete sperimentato: non è caduta praticamente neanche una goccia, oltretutto spesso andando ad alimentare la siccità già ben radicata a Nord. In Italia del resto, ha raccontato uno studio dell’Università di Pisa pubblicato su Atmospheric Research, piove sempre di meno.

Precipitazioni sempre più intense

Quando accade però le precipitazioni sono sempre più intense e in grado – proprio come in questi giorni – di far esondare i fiumi e allagare territori che hanno ormai perso la capacità di assorbire l’acqua, dice l’analisi basata su 200 anni di dati pluviometrici. Perchè? La causa, dicono i ricercatori, è da ricercarsi nella crisi del clima.

 

 

Il cambiamento climatico include infatti, insieme all’aumento delle temperature globali, il cambio della circolazione dell’aria in Europa e nel Mediterraneo. Questo cambio di circolazione per esempio porta a meno perturbazioni atlantiche sull’Italia e, soprattutto d’estate, a più anticicloni provenienti dall’Africa che stabilizzano e ci permettono giornate di sole ripetute. A questo quadro, per permetterci di capire cosa sta accadendo ora e a cosa andremo incontro, vanno aggiunte le temperature superficiali dei mari, sempre più calde, in particolare nel Mediterraneo che si surriscalda al doppio della velocità rispetto ad altri mari. Più il Mare Nostrum è caldo, più genera vapore acqueo, umidità ed energia in atmosfera.

 

 

Cosa succede

Queste due condizioni, il cambio della circolazione dell’aria e il Mediterraneo bollente carico d’energia, sono quelle che, messe insieme, spiegano bene cosa sta accadendo ora quando sulla Penisola cominciano – con gli anticicloni che “mollano la presa” – ad arrivare le prime masse d’aria fredda per esempio provenienti dall’Atlantico.

 

 

“Nelle nostre nostre zone, alle medie latitudini, le precipitazioni anche convettive avvengono spesso perché arrivano in questo periodo delle perturbazioni fredde in cui l’aria fredda si infila sotto e fa alzare in maniera molto drastica e rapida l’aria calda umida che era presente”, spiega a Repubblica Antonello Pasini, Fisico del Clima del Cnr. “A questo va aggiunto l’effetto mare caldo, che è secondario, ma fornisce un surplus di umidità all’atmosfera. Dato che come dico sempre le molecole di vapore acqueo sono i mattoni su cui si formano le nubi, questo vapore alimenta energia e calore che rendono ancora più violente le perturbazioni – formando nubi enormi e piogge davvero intense – come quelle di queste ore”.

400 eventi estremi in Italia

Qualcosa a cui abbiamo già imparato ad assistere dato che, per esempio lo scorso anno, gli eventi estremi in Italia (dalle alluvioni alla siccità) sono stati quasi 400. “Esistono poi temporali isolati che nascono da suoli caldi – aggiunge Pasini – ma quelli di questo metà settembre sono caratterizzati dall’insieme di contrasto masse d’aria diverse e dall’impatto termo dinamico di mare caldo e suolo caldo che fornisce ancora più umidità energia e calore”. Potrebbero essere, spiega, solo un primo assaggio. “Temo molto l’autunno: con un Mediterraneo così surriscaldato andremo incontro a perturbazioni più profonde”, chiosa Pasini.

L’estate più calda di sempre

Dopo sei ondate di calore e una estate italiana bollente, la più calda di sempre, i terreni sono particolarmente secchi e poco pronti ad assorbire grandi quantità improvvise d’acqua: per questo si verificano più inondazioni e allagamenti. Il calo della precipitazione media riduce la capacità di ricarica delle falde, accentua la siccità estiva e mette sotto pressione i sistemi idrici, soprattutto in territori come la Pianura Padana e le regioni tirreniche. Inoltre, quando arriva l’aria fredda e aumentano improvvisamente le piogge, l’intensità degli eventi meteo amplifica le frane e sovraccarica le infrastrutture nelle città, con danni e cedimenti.

 

In Pianura Padana

Questo, secondo gli studi, sta avvenendo sempre di più in Pianura Padana, alto Adriatico, zone interne dell’Appennino: qui piove meno ma quando piove si tratta di eventi estremi. L’intensità sta aumentando inoltre anche su Liguria e coste del Tirreno.Tutti questi territori non solo possono sperimentare, soprattutto con l’arrivo dell’autunno e dell’aria più fredda, precipitazioni più violente, ma anche grandinate, raffiche di vento, trombe d’aria lungo le coste, esattamente come accaduto nelle ultime ore. Per questo, gli esperti, raccomandano un concetto: oltre alla mitigazione, che passa per l’addio ai combustibili fossili e la riduzione dei gas serra che surriscaldano l’atmosfera, servono precise ed efficaci politiche di adattamento per preparare i nostri territori, e le nostre vite, davanti all’intensificazione dei nuovi eventi critici.