I giganti dell’IA ora frenano. OpenAI pronta a rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati
Lo stop di Altman, possibile coordinamento con altri big del settore. Anthropic: “Bloccato negli ultimi mesi utilizzo di Claude per sviluppo di armi biologiche”. Intanto le aziende si preparano alle maxi quotazioni a Wall Street
MILANO – A pochi giorni dall’allarme lanciato dall’ex ricercatore di Anthropic sui possibili rischi legati a uno sviluppo fuori controllo dei modelli di intelligenza artificiale, dai colossi dell’IA arrivano i primi segnali di frenata. L’indicazione più forte arriva da OpenAI. Secondo quanto riferito da Bloomberg l’azienda guidata da Sam Altman starebbe valutando di rallentare il ritmo di sviluppo dei suoi sistemi di intelligenza artificiale più avanzati, a fronte delle crescenti preoccupazioni legate all’IA. Lo stop – scrive Bloomberg – sarebbe arrivato direttamente da Altman nel corso di una riunione interna svoltasi questa settimana, in cui l’ad avrebbe lasciato intendere che OpenAI potrebbe coordinarsi con altri sviluppatori del settore per ridurre la velocità di sviluppo.
L’azienda aveva già spiegato di avere rallentato lo sviluppo di alcuni modelli di avere sospeso determinate attività interne di addestramento dell’IA proprio in relazione alle preoccupazioni legate alla sicurezza. A luglio, Altman aveva già dichiarato di aver parlato con funzionari della Casa Bianca della “necessità” di modulare il ritmo dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Anthropic: “Bloccato l’uso di IA per possibili ricerche su armi biologiche”
L’indicazione di OpenAI arriva nel solco di crescenti preoccupazioni ai vertici delle grandi società protagoniste della corsa all’IA. La sua principale rivale, Anthropic, ha comunicato di avere bloccato negli ultimi mesi diversi tentativi ad opera di ricercatori di utilizzare Claude per lo sviluppo di possibili armi biologiche. L’azienda non ha chiarito quali siano gli istituti di ricerca coinvolti né i paesi in cui hanno sede. In un rapporto dettagliato sui tentativi di uso improprio dei suoi modelli di IA, Anthropic ha elencato cinque casi collegati a possibili ricerche su armi biologiche. Secondo l’azienda, i ricercatori non chiedevano assistenza scientifica specifica, ma supporto organizzativo, come aiuto nella stesura di documenti. “Ci auguriamo che, condividendo questi esempi, si possa avviare un confronto all’interno dell’industria dell’intelligenza artificiale e con i governi sui nuovi rischi biologici emergenti e su come contrastarli nel modo più efficace”, ha dichiarato Anthropic.
La corsa verso Wall Street
I segnali di frenata dei giganti dell’IA arrivano mentre le aziende si preparano a dei collocamenti in Borsa da record e quindi con la pressione degli investitori a non rallentare i propri piani di crescita. La prima potrebbe essere Anthropic, il cui debutto potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Tempi più lunghi per OpenAi, che dopo essere stata vicina al collocamento in estate, potrebbe rinviare il debutto al prossimo anno.
Musk respinge l’allarme: “Operazione psicologica”
Un altro dei grandi protagonisti della corsa all’Ia intanto si è espresso in maniera molto critica sui recenti allarmi manifestati. “Credo che le basi per questa operazione psicologica (per mancanza di un termine migliore) siano state gettate da tempo”, ha scritto Musk su X commentando l’intervento di Jacob Coxon, il ricercatore di Anthropic che ha espresso le sue preoccupazioni. “Questo è stato solo il fiammifero che ha acceso il fuoco”.
