giovedì 13 Giugno 2024
LibriMedioriente

L’arte come re-esistenza

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Ciao
a tutti, sono lieta di informarmi che circa due settimane fa è stato
pubblicato (finalmente dopo due anni) il lavoro che io e altre due
volontarie abbiamo realizzato insieme in Palestina.

Il
libro “L’Arte come Re-esistenza” è stato pubblicato in
italiano dalla EMI e raccoglie una serie di interviste e articoli
sulla parte ancora poco esplorata della società palestinese,
l’impegno artistico unito alla militanza politica. La bella
prefazione al libro è stata scritta da Michele Giorgio,
corrispondente a Gerusalemme per Il Manifesto che ha letto il nostro
lavoro e ha deciso di supportarci in questo lavoro!

A
questo link potete trovare tutte le info relativo a contenuti etc e
leggere la prefazione! Spero vi piaccia e non mancate di spargere la
voce!

Magari
sarebbe bello organizzare qualche presentazione del libro, quando
torno in Italia, a Dicembre.

Un
bacione dalla Palestina

http://www.emi.it/schede/1880-7.html

Contenuti:

Nel
fiume di notizie quotidiane e negoziati di pace moribondi, ben pochi
sembrano conoscere le bellezze della comunità palestinese e la
vitalità creativa della produzione musicale, artistica e letteraria.
Eppure, leggendo questo libro, si scopre che in Cisgiordania, nella
Gaza “fondamentalista” e nella Gerusalemme araba il talento
abbonda: il violinista internazionale Ramzi Abu Radwan che lavora con
i bambini dei campi profughi di Ramallah, i registi e gli attori del
Teatro dell’Oppresso Ashtar, Zakariya Zubeidi e i ragazzi del teatro
della Libertà di Jenin e mille altri ancora.

Cos’è
l’arte per la Palestina? È resistenza ed esistenza al tempo stesso.
L’arte racchiude l’identità e la creatività di un popolo che ha
deciso di non farsi annullare dalla storia per abbattere lo
stereotipo di “violento”, “fanatico” e
“terrorista” che gli è stato cucito addosso.