venerdì 21 Giugno 2024
ArticoliArticoli 2010

Il circo dell’informazione italiana

tenda_circo-300x168.gif
La crisi di Governo sembra
essere ogni giorno più vicina ma la Rai ha deciso di non parlarne
molto… probabilmente per non “disturbare” troppo la
spensieratezza estiva degli italiani.

La Rai (forse sotto
dettatura di palazzo Grazioli) ha posto il veto a edizioni estive dei
talk show affidando invece ai telegiornali l’approfondimento
dell’attuale situazione di crisi.
Tutto questo dimostra come
i segnali di allarme sulla situazione drammatica dell’informazione in
Italia non siano affatto “campati per aria”.
Si tratta di un’altra
operazione di bavaglio dell’informazione per occultare i dissensi e
le critiche all’interno della maggioranza, per impedire il confronto
alla luce del sole e quindi per escludere gran parte dell’opinione
pubblica dal dibattito democratico.
Come scrive Giovanni
Valentini: “Nel Paese dei cittadini teledipendenti, si realizza
così il paradosso che la Rai affigge il cartello “chiuso per
ferie” sulle trasmissioni di approfondimento, abdicando al suo
obbligo istituzionale di informare gli elettori nella maniera più
ampia e corretta, proprio nel momento in cui il governo attraversa il
cerchio di fuoco della questione morale e non si sa ancora se e come
ne uscirà. Contro le regole fondamentali del giornalismo, contro la
missione della tv pubblica e contro lo stesso contratto di servizio
con lo Stato, la direzione di viale Mazzini decide d’imperio di
rinchiudere la crisi politica nel perimetro più ristretto e fidato
dei telegiornali, rinunciando in un colpo al pluralismo e alla
concorrenza, agli ascolti e alla pubblicità
”.

Severo il commento di
Paolo Ruffini, direttore di Raitre: “Prendo atto con dispiacere
che in una riunione alla quale non sono stato invitato è stato
deciso di vietarci di mandare in onda Ballarò al posto di una
replica del circo
”.
E difatti il circo sembra
essere la metafora della situazione italiana attuale.