Ulteriori aggiornamenti sull’istanza “Monte Porzio”

Ecco
la situazione aggiornata dell’Istanza di Permesso di Ricerca in
Terraferma denominata “Monte Porzio” riguardante una superficie
di 208,7 Kmq comprendenti 16 comuni delle valli del Cesano e Metauro.
SITUAZIONE
ATTUALE
La Mac Oil ha presentato la propria richiesta di
concessione del territorio al Ministero dello Sviluppo Economico.
Per la legge sulla concorrenza, ad ogni richiesta viene aperta
una gara per verificare se ci sono altri soggetti interessati ad
ottenere quel territorio come titolo esclusivo.
Il 5 agosto
scadeva per la presentazione delle richieste. In data 7 settembre il
responsabile del procedimento ha inviato una e-mail al sindaco di San
Giorgio di Pesaro informandolo che “non sono pervenute al Ministero
istanze di permesso di ricerca in concorrenza con l’istanza Monte
Porzio”.
Ciò significa che l’unico soggetto richiedente rimane
la Mac Oil S.p.A..
Attualmente l’istanza di permesso è all’esame
della Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (CIRM)
che la deve valutare sotto il profilo tecnico per esprimere un parere
in merito all’opportunità di proseguirne l’iter.
PROSPETTIVA
Il gruppo Fuoritempo ha preso contatti con
degli esperti e avrebbe già pronte delle osservazioni per la fase
pre-CIRM. Stiamo cercando di capire se possiamo presentare
osservazioni al Cirm, ma dal Ministero non abbiamo ricevuto ancora
risposte certe.
Mentre continuiamo a monitorare modi e tempistica
delle osservazioni, e relative procedure, stiamo procedendo in questo
modo:
-
Appoggiamo
Trivelle Zero Marche che si è incontrato per la prima volta venerdì
11 settembre a Senigallia e che si riunirà in assemblea il 4
ottobre prossimo. -
Sosteniamo
e partecipiamo al coordinamento No Triv del prof. Enzo Di Salvatore
che è stato nostro relatore all’iniziativa di Mondolfo il 7
settembre. Nel mese di settembre abbiamo adottato tutte le forme di
comunicazione, nel modo più opportuno e civile, per fare pressione
sul Consiglio Regionale delle Marche in merito alla proposta
referendaria presso la Corte di Cassazione. Dopo le Marche anche
Basilicata, Puglia, Molise, Sardegna e Abruzzo hanno deliberato la
richiesta di referendum abrogativo dell’art. 35 del decreto sviluppo
e dell’art. 38 dello Sblocca Italia. Il 29 settembre i quesiti
referendari, scritti dal prof. Enzo Di Salvatore, saranno depositati
in Cassazione. Da ora in poi ci impegneremo quindi a sostenere e
promuovere questa opportunità referendaria. -
Collaboreremo
con tutte le istituzioni / associazioni / gruppi / comitati /
singoli che si volessero interessare a questa istanza convinti che i
metodi possono essere diversi ma il fine unico, per tutti, è quello
di fermare le trivellazioni. -
Continueremo
a promuovere nel breve periodoincontri informativi, con esperti, che ci possano aiutare a
comprendere meglio il progetto “Monte Porzio” per essere
più efficaci nel contrastare le trivellazioni.

Si alla democrazia partecipata
Si alla democrazia partecipata