domenica 10 Maggio 2026
Europa

Ungheria, varata legge contro le ong «straniere»

La legge «sulla trasparenza delle organizzazioni finanziate dall’estero», approvata ieri dal Parlamento ungherese (130 sì, 44 no, 24 astensioni), costituisce «l’ultimo atto della crescente repressione delle voci critiche nel Paese e condizionerà pesantemente l’importante azione dei gruppi della società civile ungherese».

Lo afferma Amnesty international, spiegando come la legge preveda che le organizzazioni non governative (ong) che ricevano direttamente o indirettamente più di 24.000 euro l’anno dall’estero dovranno iscriversi a un registro apposito, apporre questa dicitura su ogni loro pubblicazione, adempiere a procedure burocratiche, esporsi a multe e sospensione di operatività.

«Mascherare questa legge come necessaria per proteggere la sicurezza nazionale non riesce a celare il suo reale obiettivo: stigmatizzare, screditare e intimidire la voce critica delle ong e compromettere le loro attività vitali», dice John Dalhuisen, direttore di Amnesty per l’Europa.

Il senso della legge – chiamata «anti Soros» – è che le ong finanziate dall’estero, Amnesty inclusa dunque, potrebbero, per Orban, servire «interessi stranieri».