giovedì 25 Aprile 2024
Asia

Esercitazioni Washington-Seul. Pyongyang: «Prova di invasione»

Come ci si aspettava, l’annuncio delle esercitazioni congiunte di Stati uniti e Corea del Sud, cominciate effettivamente ieri, non è passato inosservato. Per Pyongyang si tratta di una «sconsiderata» operazione che simula, di fatto, una «vera e propria invasione del territorio nord coreano».

Analogo il pensiero di Pechino che, per quanto più fredda come mai nella storia con il proprio alleato a Pyongyang, ha sottolineato l’aspetto provocatorio di questo dispiegamento di forze, nonostante Seul e Washington abbiano ripetuto di effettuare le manovre con il solo «scopo difensivo». Secondo Pechino, invece, «non alleggeriscono il clima di tensione». La Cina chiede dunque alle «parti coinvolte» di «prendere in seria considerazione» la sua proposta, che prevede la sospensione del programma nucleare nordcoreano in cambio della rinuncia da parte di Seul e Washington alle manovre militari congiunte.

Alle esercitazioni partecipano 50mila soldati sudcoreani, così come avvenuto l’anno scorso, mentre gli Stati uniti utilizzeranno 17.500 militari (3mila sono posizionati al largo della Corea del Sud): circa 7.500 uomini in meno del 2016. Questo diminuzione ha come scopo quello di porre enfasi sulla necessità di integrazione nelle operazioni con Seul, secondo il segretario alla Difesa Usa, James Mattis