venerdì 24 Maggio 2024
Povertà

La povertà dilaga La Caritas dà una mano

«L’ANNO 2017 è stato particolarmente impegnativo con un aumento del numero delle richieste e della gravità e complessità delle situazioni di povertà incontrate, in gran parte cronicizzate». Ha sintetizzato così il direttore della Caritas Diocesana, Angiolo Farneti, il «Report Povertà 2017» in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra domenica. «Per sostenere tutte le attività – ha sottolineato Farneti dati alla mano – nel 2017 sono stati spesi 625mila euro di cui quasi 412mila solo per la promozione umana. Per ogni euro donato a Caritas, il 77% è stato destinato a sostenere interventi diretti sul campo di promozione Caritas, umana e mondialità». Farneti si è poi soffermato sull’importanza della collaborazione con gli enti presenti sul territorio (nel 2017 sono stati fatti 22 incontri con Comuni, Ambito e Prefettura e con le associazioni) per riuscire a trovare risposte ai problemi degli indigenti. «Accanto agli strumenti e servizi tradizionali ovvero ascolti, aiuti economici, pacchi cibo, prestiti, tirocini formativi al lavoro, ecc… abbiamo portato avanti progetti ancora in corso su cibo, casa, lavoro, salute, migranti, salvaguardia del creato e pace». La parola è poi passata a Stefania Poeta, responsabile dell’area promozione umana di Caritas Diocesana, che ha illustrato i dati del Centro di Ascolto. «Abbiamo incontrato 771 volti, un centinaio in più rispetto all’anno prima, presentatisi più volte fino a superare i 4mila passaggi, un’affluenza mai vista prima che ci ha costretto ad aumentare sensibilmente le ore di ascolto (3 coppie sono a disposizione nelle 3 ore di apertura al pubblico per un totale di 3800 ore l’anno) ma anche il tempo per prendersi cura delle situazioni». Michela Pagnini, responsabile dell’Area Pace e Mondialità di Caritas Diocesana, si è soffermata sul tema immigrazione. Forti dell’esperienza derivata dal progetto sperimentale «Protetto – Rifugiato a casa mia» avviato nel 2016 per l’accoglienza di 5 persone richiedenti asilo nelle famiglie proseguito nel 2017 con 3 di loro, Caritas ha deciso di avviare anche un’azione di accompagnamento per adempimenti burocratico – amministrativi e di orientamento legale per persone richiedenti asilo: 33 sono stati i fruitori del servizio. «Abbiamo coinvolto in percorsi tematici circa 350 studenti delle superiori, 150 della primaria e 70 bimbi delle scuole dell’infanzia». Laura Paolini, responsabile Area Giovani e Volontariato, ha illustrato alcuni dati relativi al progetto S.O.S. Servizio Orientamento Salute riscontrando che il 7.1% dei bisogni sono legati a dipendenze, problemi di salute e disabilità: «321 gli interventi in ambito sanitario di cui 86 visite mediche gratuite nei due Centri di Salute Caritas, 85 le persone assistite con problematiche socio-sanitarie, di cui 37 senza i requisiti d’accesso al sistema sanitario». Tiziana Petrelli