venerdì 24 Maggio 2024
Varie

«Malgrado tutto questo nuovo nemico ci insegna qualcosa»

Alzatevi! Tra tutte le sventure che affliggono il pianeta ecco un nuovo nemico: imprevedibile nelle sue modalità di espansione e contagio; impensabile nelle sue dimensioni mondiali; inimmaginabile nel mondo cosiddetto «civilizzato», dove si supponeva fino a ieri, che il modus vivendi (e le strutture sanitarie) non sarebbero stati così proditoriamente colpiti alle spalle. Un elemento di riflessione riguarda l’ostinata cecità di chi continua a insistere nella difesa delle identità nazionali, individuali, etniche. Il mondo globale è una realtà. Non è qualcosa di buono o di cattivo. Ma poi, ancora, c’è un altro elemento di sorpresa: l’abnegazione, l’intelligenza, la competenza, la dedizione di chi ingaggia con il virus un corpo a corpo fino allo stremo per strappargli una vita, per immettere di nuovo respiro dentro polmoni estenuati, per far «nascere due volte» chi era stato ghermito dal male. Anche il bene, come il male, ci può ancora stupire. La vita non è solo amena, piacevole e armoniosa. La vita sa essere anche molto dura, a volte. E chiunque promette di risolvere con un colpo di bacchetta magica tutti i problemi, costui mente: paura e solitudine, disperazione e morte non si cancellano con un colpo di spugna. Eppure non è il negativo ad averla vinta: questo è il messaggio della Pasqua. Non lasciamoci imprigionare dalla tentazione di rimanere soli e sfiduciati a piangerci addosso per quello che ci succede; non cediamo alla logica inutile e inconcludente della paura, al ripetere rassegnato che va tutto male e niente è più come una volta. Questa è l’atmosfera del sepolcro; il Signore desidera invece aprire la via della vita, quella dell’incontro con Lui, della fiducia in Lui, della risurrezione del cuore, la via dell’«Alzati! Vieni fuori!». Tutti siamo fratelli sotto un unico cielo e l’amore ci protegge da qualsiasi cosa: dobbiamo imparare a portare il nostro cuore e farlo battere.

 

*vescovo di Fano