ospedale Covid di Civitanova Marche
Sopralluogo non annunciato all’ospedale Covid di Civitanova Marche, ieri, e poi impressioni e dichiarazioni entusiastiche da parte del presidente della Regione Luca Ceriscioli e dal direttore della Protezione civile Guido Bertolaso, suo consulente per la realizzazione del progetto. «Avere questa struttura significa avere una regione più sicura e saremo di esempio a livello nazionale, visto che il Governo darà a tutte le regioni l’obiettivo di dotarsi di ospedali Covid e noi l’avremo già pronto quando altri inizieranno». È sempre più convinto della sua scelta il governatore delle Marche, al centro di polemiche per i 12 milioni di euro spesi (fondi privati e della Banca d’Italia) per la struttura modulare da 84 posti letto in terapia intensiva e sub intensiva. Secondo l’ultimo dato, i fondi raccolti ammontano a 8 milioni e 37.547 euro al netto delle donazioni di materiali. Quanto all’inaugurazione «speriamo di finire entro due settimane, a metà maggio» si sbilancia Bertolaso che al cantiere alla Fiera aveva fatto tappa anche mercoledì prima di tornarci con Ceriscioli. Ieri sono stati accompagnati dal direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, dall’architetto Nardo Goffi e dal sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, con cui sono poi andati in municipio. Non sono state avvertite le testate giornalistiche e il resoconto della visita passa attraverso le note stampa dei protagonisti. «È impressionante – fa sapere il presidente Ceriscioli – quello che sta accadendo qui. Dall’ultima visita sono passati poco più di dieci giorni, e in questo breve lasso di tempo gli stessi spazi sono stati trasformati ormai in un ospedale. I lavori procedono a velocità straordinaria». Bertolaso ha sottolineato come la Fiera Covid «sia una realtà tra le prime in Italia a livello tecnologico. Sarà un esempio da esportare in tutto il Paese. Ora c’è l’emergenza Covid, poi avremo una seconda fase. Oggi è stato perdonato il ritardo nella risposta, domani nessuno perdonerà nessuno».
