venerdì 8 Dicembre 2023
Mafia

Infiltrazioni mafiose, guardia alta del Prefetto

Un controllo capillare di tutte le imprese che hanno comunicato di riprendere l’attività dopo lo stop forzato per il Covid19. Si tratta per ora di 1500 aziende nelle quali la Prefettura verificherà, attraverso gli uffici ispettivi, il rispetto delle condizioni di sicurezza anti contagio. Ma anche l’istituzione di tavoli permanenti (tra forze di Polizia, procura, sindacati, camera di Commercio, sistema bancario, ordini professionali) per prevenire i tentativi di infiltrazione mafiosa nel tessuto socio-economico della provincia. È una tabella di marcia intensa quella avviata dalla Prefettura su più fronti, in particolare, quello della legalità. «È noto come il disagio sociale – si legge nella nota – e le difficoltà del sistema economico-produttivo possano costituire brodo di coltura della mafia in tutto il Paese, soprattutto in quelle aree geografiche e in quei settori economici che più risentiranno delle conseguenze prodotte dall’emergenza Covid». Guardia sempre alta, dunque, anche attraverso due protocolli. Il primo protocollo anti mafia, in corso di perfezionamento con l’Università degli studi di Urbino, che analizza i fenomeni corruttivi nei pubblici appalti, sarà esteso dalla Prefettura alle principali amministrazioni pubbliche. Il secondo, firmato agli inizi di marzo con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, le principali stazioni appaltanti della provincia, l’Ispettorato del Lavoro, l’Asur Area Vasta 1 e le Casse edili, «permetterà di garantire contemporaneamente la regolare esecuzione degli appalti e la libera concorrenza tra le imprese, facendo emergere anche possibili indicatori sintomatici di infiltrazione della criminalità mafiosa». E sono stati 15 (su 1058 persone) i casi di spostamenti illeciti contestati l’altro ieri durante i controlli sull’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del virus. In regola invece tutte le 481 attività commerciali visitate. Chiaramente, i controlli proseguiranno anche quando, il 4 maggio prossimo, anche la nostra provincia. come il resto d’Italia, debuterrà a pieno titolo nella cosidetta Fase 2. E già oggi, giornata tradizionalemente dedicata alle uscite, con un meteo che le previsioni hanno messo favorevole, i controlli delle forze dell’ordine non mancheranno.