giovedì 13 Giugno 2024
Politica locale

Fileni, il caso è chiuso «Non faremo ricorso»

Sul progetto dell’allevamento avicolo nell’area ex Aquater, l’azienda comunica la sua rinuncia: «Ma il territorio perde un’opportunità di crescita»

SAN LORENZO IN CAMPO Sul progetto dell’allevamento avicolo nell’area ex Aquater (per il quale si attende il pronunciamento definitivo della Regione) Fileni comunica la sua sostanziale rinuncia, evidenziando che non farà ricorsi al Tribunale amministrativo. «Nel momento in cui si confermerà che il diniego è ancorato solo alla mancata variante urbanistica (che il Comune di San Lorenzo non ha approvato, ndr), visto che da sempre operiamo nel pieno rispetto delle normative ambientali – scrive in una nota l’azienda – e vista la ferma volontà della giunta Dellonti di non autorizzare l’insediamento, siamo pronti a rinunciare al ricorso al Tar». «Siamo certi della bontà del progetto – aggiungono dall’azienda leader nel settore delle carni bianche e da agricoltura biologica – e abbiamo sempre agito seguendo con grande attenzione tutte le normative. Siamo un’eccellenza italiana in grado di coniugare il rispetto per il territorio con una crescita virtuosa. A San Lorenzo in Campo abbiamo presentato un progetto innovativo e sostenibile che avrebbe generato occupazione e un’importante ricaduta su tutta la filiera, ma di fronte a un’evidente opposizione dell’amministrazione laurentina, abbiamo deciso di non procedere con ricorsi, pur nella consapevolezza di poter far valere i nostri diritti». «Contestualmente – continua la nota – non accettiamo che vengano messe in discussione la nostra credibilità e l’attenzione che abbiamo verso la sostenibilità. La sensibilità che nutriamo nei confronti dell’economia circolare è uno dei principi cardine che ci hanno permesso in 50 anni di storia di essere riconosciuti come leader nazionali nel nostro settore. Eravamo convinti, e lo siamo ancora, che l’insediamento di San Lorenzo sarebbe stata un’occasione di crescita per il territorio e una grande opportunità per riqualificare un’area fatiscente». «La vicenda si sta chiudendo nel migliore dei modi – commenta, da parte sua, il sindaco Davide Dellonti -, grazie alla collaborazione e all’apporto di tutti gli attori coinvolti, tra cui l’azienda Fileni, che ha deciso di assumere una decisione di grande responsabilità ed un comportamento lodevole». «Il nostro non è stato un ‘no’ a priori, come altri invece hanno fatto per motivi puramente ideologici. L’interesse iniziale per la richiesta di un’azienda seria, di portata internazionale come Fileni, con cui ci siamo messi al tavolo, la possibilità di uno sviluppo e rifunzionalizzazione dell’area ex Aquater, sono andati di pari passo con gli studi sul progetto e l’adozione di atti amministrativi, tra cui la non approvazione della variante al Prg e la conseguente non conformità urbanistica dell’intervento che si sono rilevati gli atti veramente determinanti nella conclusione dell’iter». Sandro Franceschetti