lunedì 11 Maggio 2026
Articoli 2021Taglio basso sinistra

La ‘ndrangheta a Nord

Tre operazioni coordinate delle Direzioni distrettuali antimafia di Firenze, Milano e Reggio Calabria hanno portato, qualche settimana fa, all’arresto di 104 persone e al sequestro di beni immobili e aziende. Le operazioni hanno inoltre permesso il ritrovamento di quasi 1000 chilogrammi di cocaina tra Gioia Tauro e il porto di Livorno.

L’importante risultato conseguito suggerisce però la considerazione che la presenza della ‘‘ndrangheta calabrese nel Nord si stia rafforzando. Nonostante le condanne inflitte, le centinaia di arresti e di processi susseguiti dall’indagine Crimine-Infinito del luglio 2010.

Sembra essere una presenza dominante, la ‘ndrangheta, soprattutto in Lombardia a cominciare dal traffico di stupefacenti, la prima fonte della potenza economica delle mafie, ma anche in attività legali.

Come è possibile?
Per rispondere a questa domanda è utile leggere quanto scrive Giuseppe Pignatone: “Un punto fondamentale, confermato da tutte le indagini, sta nella disponibilità di operatori economici e commerciali e di professionisti a entrare in affari con gli ‘nranghetisti, fornendo loro konw how (persino in materia di evasione fiscale) e offrendo “facce pulite” dietro cui nascondere la loro presenza. Questa disponibilità viene talvolta motivata con la necessità di far fronte alle pretese estorsive dei mafiosi, pronti a intervenire là dove le banche negano i finanziamenti. Ma sempre più spesso il collegamento con i criminali deriva unicamente dalla volontà di fare affari, di arricchirsi. Grazie a queste disponibilità, la ‘ndrangheta si rafforza e si espande acquisendo la rete di relazioni economiche, sociali e anche politiche”.

La Dda di Firenze ha inoltre segnalato come lo stesso schema si ripete nelle altre regioni del Centro-Nord: Toscana, Umbria e Lazio.

Ci si chiede cosa accadrà con gli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza dato che ci sono molti segnali della volontà delle organizzazioni criminali di acquisirne una parte.

Ecco allora l’importanza delle parole pronunciate da Sergio Sottani, procuratore generale di Perugia che davanti agli studenti del Liceo Scientifico di Pesaro ha ricordato le caratteristiche principali delle mafie: “violenza, omertà e volontà di arricchirsi. Quest’ultimo aspetto, il profitto, è il motivo principale per il quale la criminalità si è spostata dal sud al nord. Perché il profitto piace a tutti senza distinzione territoriale e se non si trova un argine fermo, la mafia e la criminalità penetrano in qualsiasi territorio”.