domenica 26 Maggio 2024
Politica italiana

Pomicino Altro che Fiamma «L’Italia ormai è al collasso»

«La Fiamma come simbolo che fa paura? Ma per piacere. I problemi dell’Italia sono ben altri. Anzi: sono terribilmente altri». Paolo Cirino Pomicino, antico leone democristiano, ragiona sulla (probabile) vittoria del centrodestra e, segnatamente, del partito di Giorgia Meloni.Perché i problemi sono altri?«Perché la politica italiana è al collasso. I partiti si devono dare una mossa o qui crolla tutto». Non ci penserà il nuovo governo a risolvere o tentare di risolvere i problemi?«Certamente tenterà, ma 28 anni di degrado sono un fardello drammatico a cominciare dal debito pubblico abnorme e dalla bassa crescita. E poi, i partiti….»….i partiti?«Dal 1992 a oggi hanno governato tutti, ma proprio tutti. E questo la dice lunga. In questi ultimi ventotto anni il degrado è aumentato in maniera esponenziale. E poi, basta un dato, apparentemente insignificante, a dirla tutta: prendiamo i nomi dei partiti. Uno per uno. Beh, a partire da Fratelli d’Italia o sono comici o insignificanti e culturalmente anonimi».Però Fratelli d’Italia ha vinto.«Bella scoperta, Nei mesi scorsi tutti i sondaggi davano Meloni e i suoi in costante crescita. Oggi tocca a loro, com’è toccato a Renzi, ai grillini, alla Lega…».E il risultato del Pd?«Male, certo, è andato male. Ma vale il discorso fatto per Fratelli d’Italia: tutto più o meno ampiamente previsto».Non dà molte speranze, presidente…«Il problema è che siamo all’ultima spiaggia. Siamo al collasso, ben al di là del risultato elettorale. Un debito pubblico di 2700 miliardi è qualcosa di devastante per la nostra vita. Per questo i partiti devono riformarsi».Come?«Innanzitutto dotandosi di democrazia interna. Basta con l’uomo solo al comando. E poi recuperando un’identità forte».Non vanno male i Cinquestelle…«Dati Svimez: dal 1992 al 2019 si sono persi nel Mezzogiorno 500mila posti di lavoro. Il risultato, se confermato, dei grillini si deve alle sciocchezze dei partiti sul reddito di cittadinanza. Andava detto che sarebbe stato modificato, non abolito. E i Cinquestelle ne hanno approfittato facendo un’operazione in stile Achille Lauro, sindaco di Napoli che, semplifico, elargiva prebende a pioggia».Insomma, c’è da stare poco allegri.«Per niente allegri. L’ho dimostrato con queste poche cifre che evidenziano la forsennata gestione del Paese negli anni. Che non sono pochi. Ma tantissimi. Però ora siamo arrivati al capolinea…»