Morìa di negozi, Mondavio corre ai ripari

Mossa del Comune per contrastare la crisi del commercio. Il sindaco Zenobi: «Per due anni esenzione Tari e 4mila euro di contributi»

MONDAVIO di Sandro FranceschettiCirca due anni fa ha chiuso l’unica macelleria del paese e nei primi mesi del 2022 ha abbassato la saracinesca anche il solo minimarket di generi alimentari e prodotti per la casa; senza che nessuno, in questo lasso di tempo, abbia ripristinato esercizi analoghi. Anche Mondavio capoluogo, nonostante sia Uno dei Borghi più Belli d’Italia e una perla assoluta a livello turistico, non è esente dal fenomeno della chiusura delle piccole attività commerciali. Tanto che l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre una serie di misure a sostegno dell’apertura di nuovi negozi. «Si tratta di aiuti per i primi 2 anni – spiega il sindaco Mirco Zenobi – che prevedono un contributo economico per il biennio di 4mila euro (2mila all’anno) e l’esenzione totale dal pagamento della Tari (che per un alimentari di 60, 70 metri quadrati supera i mille euro annui) e del canone sulla pubblicità». A conti fatti trai 6 e i 7mila euro totali di benefit. «La sussistenza dei piccoli negozi – riprende il primo cittadino – è sempre più a rischio, specie dopo l’incremento record delle bollette energetiche, e ciò determina un problema a livello turistico e, prima ancora, il venir meno di servizi alla comunità. Soprattutto alle fasce più deboli, come gli anziani e i malati, che prima potevano contare sull’esercizio sotto casa che portava loro la spesa a domicilio e ora, invece, si devono arrangiare diversamente». Da qui, la nuova misura introdotta dal Comune: «Anche se il fenomeno della chiusura dei negozi è più evidente a Mondavio paese (dove vivono circa 1.000 dei 3.600 residenti del Comune, ndr), rispetto alle frazioni di San Michele e San Filippo che si snodano lungo la Statale 424 – entra nel dettaglio il sindaco -, i contributi riguarderanno l’intero territorio comunale. Dal primo gennaio 2023 chiunque aprirà un esercizio commerciale entro i nostri confini potrà usufruirne; ad esclusione dei compro oro; delle strutture ricettive; delle attività di installazione o detenzione di slot-machine; delle sale scommesse; dei sexy shop; delle attività di esclusivo e-commerce e quelle di vendita tramite distributori automatici». Mirco Zenobi conclude: «Siamo consci che non basterà questa misura per invertire la rotta, ma come Comune proviamo a dare un segnale. Nella convinzione che se l’impegno degli enti locali si unirà a quello delle amministrazioni regionale e nazionale si potrà raggiungere l’obiettivo di salvaguardare tanti borghi di inestimabile valore».