venerdì 24 Maggio 2024
Politica locale

Stati generali del turismo, Ricci dà la carica: «Coinvolgeremo ogni Comune della provincia»

L’appuntamento del 2024 come Capitale italiana della cultura apre già il 2023 ad una raffica di eventi e mostre super come quella su Dalla

 

Pesaro, terra di piloti e motori, città della musica Unesco, scalda i muscoli da Capitale della cultura 2024, partendo dal “Superbasket“. Ad annunciarlo ieri, in occasione degli stati generali del turismo, è stato proprio lui, il coach Dan Peterson, direttore della mitica rivista Superbasket. Il «mamma butta la pasta» in salsa pesarese? Sarà la più grande mostra di memorabilia legata al basket e mai realizzata fuori dagli Stati Uniti d’America, portata a Pesaro grazie alla disponibilità di Alberto Cecere maggiore collezionista al mondo di tutto ciò che caratterizza la pallacanestro. «L’appuntamento promosso insieme a SuperBasket si svolgerà, in primavera, al Centro Arti Visive Pescheria – ha confermato il vicesindaco Daniele Vimini –. Si svolgerà in un periodo in cui accoglieremo tanti tornei giovanili a testimonianza del grande valore che il turismo sportivo ha per Pesaro e sarà il primo evento dopo la ristrutturazione degli spazi espositivi dell’ex Pescheria». Non essendo Pesaro una metropoli della cultura, «lavora – ha detto il sindaco Ricci – a diventare una punta di diamante della rete delle “medie città d’arte e cultura italiane“».Come? L’obiettivo – come ha spiegato il primo cittadino, piuttosto compiaciuto di aver riempito con oltre cento intervenuti la sala convegni del Concept workspaces di Della Chiara a Tavullia – è di saldare nell’immaginario collettivo l’identità di Pesaro affinché possa aspirare, concretamente, a diventare una destinazione turistica di un certo tipo di visitatori. Quali? I melomani, certamente ma anche gli appassionati del motomondiale, per esempio. «Il gigantesco casco di Valentino in Piazzale D’Annunzio ha portato più turisti in quei due mesi che l’insieme di manifestazioni estive – ha rivendicato con orgoglio Ricci –. In quel contesto ho scoperto che il meccanico di Bagnaia alla Ducati è pesarese. Ma è necessario crederci: non potevo pensare di trovare bar e pizzerie chiusi malgrado quell’ondata festosa di visitatori». Quindi? «Pubblicheremo – ha ribadito Ricci –con largo anticipo il cartellone dei grandi eventi per intercettare i turisti nel momento in cui programmano le ferie e i weekend lunghi. Andremo il 24 di ogni mese del 2023 in un luogo della provincia». L’elenco dei grandi eventi vede confermate molte attrazioni come il CateRaduno, la Mostra del Cinema, Popsophia, L’Ulisse’s Fest; il Rof e ne aggiunge di nuovi. Primo fra questi l’evento dedicato a “Lucio Dalla. Anche se il tempo passa”, mostra che sta facendo numeri impressionanti al Museo dell’Ara Pacis di Roma e che viaggerà verso Napoli per approdare a Pesaro. «La nostra città – ha detto Vimini – conserva tante storie e legami con artisti che hanno collaborato col grande cantautore».Ieri, in sei ore trascorse tra relazioni di esperti – molto interessante è stata quella di Cristiano Varotti, country manager Cina di Enit, sui mercati del turismo asiatico e le possibilità di Pesaro di attirare turisti da Oriente – è stato un bagno di verità ascoltare il risultato dell’indagine di The Data Appeal Company, illustrato dal direttore commerciale Mario Romanelli. L’obiettivo dell’analisi è stato quello di approfondire «Il sentiment» complessivo, ovvero la misura del livello di soddisfazione dei turisti a partire dai commenti e le recensioni lasciate sui social dalla gente che ha soggiornato a Pesaro. «Rimane molto alto, 86,5 su cento: territorio in senso lato e città non deludono» ha detto Romanelli. Nei resoconti è risultato, invece penalizzante la qualità delle camere e dei servizi igienici: «i visitatori hanno assegnato un 67,5 che attesta come l’offerta alberghiera abbia necessità di investimenti per adeguarsi alla richiesta». Del resto, il problema è generalizzato: ieri con l’assessore Pozzi alcuni operatori, esperti di accoglienza turistica, si sono lamentati dell’assenza o del degrado in cui versano i bagni pubblici in città.Solidea Vitali Rosati