lunedì 26 Febbraio 2024
Politica locale

A Mondavio anche i bimbi parlano inglese

Una immersione totale nella lingua inglese di una settimana, tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 16, per 54 bambini dai 4 ai 12 anni di Mondavio e di Terre Roveresche, ma anche di Fossombrone e Pergola, grazie all’’English Summer Camp’. Un’importante iniziativa organizzata dall’assessore comunale all’istruzione di Mondavio, Alice Bonifazi, e dalla ‘My English Room’: una scuola di lingue e formazione accreditata dalla Regione Marche, specializzata in alta formazione in enti pubblici e docenze su aziende del territorio. «Per questa edizione dell’’English Summer Camp’, vissuta con grande entusiasmo dagli alunni – evidenzia la Bonifazi – abbiamo avuto anche un contributo del Banco Marchigiano, che ci ha permesso di ridurre la quota a carico delle famiglie. E’ stata davvero un’esperienza formativa di rilievo per i nostri ragazzi e l’obiettivo dell’amministrazione è di ripeterla nel 2024, cercando di estenderla su due settimane. I partecipanti sono stati protagonisti di un’esperienza coinvolgente, che ha consentito loro di approfondire argomenti extracurriculari usando l’inglese come unico veicolo di comunicazione. Sia quando hanno incontrato un giocoliere, sia quando hanno parlato con un apicoltore, sia, ancora, quando hanno guardato proiezioni e ascoltato e interpretato brani canori, tutti, naturalmente, rigorosamente in inglese, così come lo spettacolo finale eseguito di fronte ai loro genitori e familiari». Spettacolo che hanno voluto seguire, accanto all’assessore Alice Bonifazi, anche il sindaco Mirco Zenobi e il responsabile della filiale mondaviese del Banco Marchigiano Alessandro Russi, insieme ai docenti, ai tutor e alla direttrice di ‘My English Room’ Antonella Cavoli. «Come detto – riprende la componente dell’esecutivo con delega alle politiche scolastiche – il nostro obiettivo è di replicare l’iniziativa nel 2024, potenziandola per quanto riguarda la durata. Perché esperienze di questo tipo sono molto utili e consentono ai nostri ragazzi di ridurre il gap con i pari età degli altri Paesi sulla conoscenza della lingua inglese fondamentale in vari ambiti».