martedì 16 Aprile 2024
Disarmo / Nonviolenza

Comunicato Stampa. Incontro del 12 marzo 2024 delle associazioni pacifiste ed antimilitariste con S. E. il Vescovo Diocesi di Cremona Mons. Antonio Napolioni.

                                                         Comunicato Stampa

 

Incontro associazioni pacifiste ed antimilitariste con S.E. il Vescovo della Diocesi di Cremona Mons. Antonio Napolioni per la consegna della “Denuncia sulla presenza di armi atomiche in Italia” depositata alla Procura della Repubblica di Roma il 2 ottobre 2023.

 

Martedì 12 marzo 2024 rappresentanti delle associazioni Coordinamento Nazionale No Triv, Tavolo della Pace di Cremona, Pax Cristi, Gruppo Impegno Territoriale GIT Banca Etica, con l’adesione di Uomini e Donne Contro la Guerra e Centro Sociale 28 Maggio, oggi impegnate nell’incontro con il Sindaco di Brescia, hanno consegnato a S. E. il Vescovo della Diocesi di Cremona Mons. Antonio Napolioni, la documentazione relativa alla “Denuncia” depositata alla Procura della Repubblica di Roma il 2 ottobre 2023. Motivo principale di questa azione il fatto che la Base Aerea di Ghedi, probabile sede di bombe atomiche (20 ordigni del tipo B61-12), dista circa 37 km in linea d’aria dalla Città di Cremona.

La Denuncia è stata sottoscritta a titolo individuale da ventidue cittadini, fra questi il soresinese Ezio Corradi, oltre ad attivisti di associazioni pacifiste ed antimilitariste quali: Associazione Papa Giovanni XXIII, Abbasso la Guerra OdV, Donne Contro la Guerra, Centro di documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale, Tavola della Pace Friuli Venezia Giulia, Rete Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale, Pax Cristi, Pressenza, WILPF, Centro Sociale 28 Maggio, Coordinamento No Triv.

La Denuncia chiede anzitutto di accertare la presenza di armi nucleari sul territorio nazionale nelle Basi di Ghedi e di Aviano (probabili 20 ordigni B61-12 in ognuna delle due basi ed ambedue le basi “Obiettivi sensibili”, non solo dal punto di vista militare), di verificare la liceità di questa presenza e di perseguire i responsabili di eventuali violazioni delle norme di legge in materia.

È utile, ad esempio, ricordare come l’Italia ha ratificato nel 1975 il Trattato di Non Proliferazione delle armi atomiche, già sottoscritto da USA, UK, URSS il 1° luglio 1968, impegnandosi a: “non ricevere da chicchessia armi nucleari, né il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente “(art. II), e, secondo il parere dei legali coinvolti sono state violate anche altre norme nazionali ed internazionali, come, tra le altre, la Legge 185/90 che vieta l’importazione di armi nucleari.

L’esito dello studio degli avvocati della sezione italiana di IALANA (International Association of Lawyers Against Nuclear Arms), che accerta queste violazioni è stato pubblicato, a cura di Multimage, nel libro “Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia”.

Copie della “Denuncia” e del libro sono state consegnate a S.E. il Vescovo della Diocesi di Cremona Mons. Antonio Napolioni.

A S.E. il Vescovo della Diocesi di Cremona, considerato il difficile momento mondiale per le guerre in corso e per le continue minacce dell’uso di “armi atomiche tattiche e non solo”, è stato chiesto di supportare con tutte le straordinarie iniziative possibili che riterrà utile e necessarie affinchè una forte azione per la Pace ed il disarmo, oltre a tutte le iniziative già intraprese, coinvolga nei territori tutte le religioni del mondo.

Va ricordato che l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre del 2016 decise (l’Italia votò contro) l’apertura dei negoziati per il TPNW (Trattato di Proibizione Armi Nucleari). Il 7 luglio 2017, 122 su 193 membri ne hanno approvato il testo (assente l’Italia), affermando che le armi nucleari sono inaccettabili e disumane.

Alzare una bandiera bianca oggi, può salvare vite umane ed è un atto di consapevole coraggio.

Il Trattato TPNW è diventato operativo dal 22 gennaio 2021, ma l’Italia non lo ha né sottoscritto né ratificato a causa dell’orientamento della NATO.

Anche dalla Diocesi di Cremona si levi continua e forte la voce “contro le inutili guerre”, ricordando Don Mazzolari, perché, a partire dal mondo politico si ascoltino le loro richieste di volontà di Pace e vengano accolte dai Governi in ogni luogo.

In un periodo dove sono in corso guerre non lontane dal nostro Paese, lanciamo questo appello perché anche questa iniziativa di oggi di informazione e di presa di conoscenza sulla presenza delle armi atomiche sul territorio nazionale sia foriera di iniziative a favore della Pace e del disarmo per una civile convivenza fra i Popoli.

Cremona, Sede Vescovile, 12 marzo 2024