Il mondo è avvertito
L’Operazione Absolute resolve è stata un’operazione militare condotta dagli Stati Uniti contro il Venezuela, avvenuta la notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026. Questa operazione ha visto l’impiego di oltre 150 velivoli e ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della sua moglie Cilia Flores.
All’intervento militare in Venezuela mancava l’autorizzazione del congresso, indispensabile per un’azione bellica contro un paese straniero. Inoltre l’operazione ha violato la carta dell’Onu e l’immunità riconosciuta ai leader dei paesi che ne fanno parte. Eppure la Casa Bianca si è arrogata il diritto di lanciare un’azione la cui unica base legale era un ordine d’arresto contro Maduro spiccato a New York. Il risultato è la minaccia dell’uso della forza in tutto il mondo, non sostenuta da alcun principio democratico.
In Venezuela, dove Washington sostiene di voler governare affidandosi proprio al chavismo che denigrava, gli Stati Uniti hanno scartato l’opposizione democratica.
Trump sembra ora sfruttare l’immagine di leader disposto a usare l’esercito più potente del mondo in qualsiasi momento e ovunque al servizio dei suoi interessi. Trump e alcuni suoi collaboratori hanno immediatamente puntato gli occhi su altri paesi: Colombia e Cuba, ma anche Messico, Panama e Iran. La minaccia più scandalosa riguarda la Groenlandia, un atto di ostilità nei confronti della Danimarca, un paese alleato della Nato e uno stato dell’Unione europea.
Il Venezuela sembra essere un avvertimento per il mondo.
