sabato 13 Giugno 2026
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Gaza l’Umanità muore

Riflessione letta in apertura dell’incontro “Gaza l’Umanità muore” con Angelo Rusconi capo progetto di Medici Senza Frontiere che si è svolto venerdì 15 maggio al Centro Pastorale Diocesano di Fano.

Organizziamo questa serata che per noi è anche un momento piacevole per incontrarci e ritrovarci.
Siamo esseri umani e abbiamo bisogno anche di momenti di comunità. Siamo in un edificio sicuro, difficilmente ci accadrà qualcosa e sicuramente fra qualche ora tutti noi saremo tornati a casa. Vivi.
Ma siamo qui, sicuramente tutti noi, per solidarizzare verso un’umanità che invece tutte queste sicurezze non ne hanno.
Ci sono persone, luoghi nel mondo che fanno fatica a pronunciare la frase “fra qualche ora sarò a casa”.
Ombre di uomini, donne, bambini senza futuro vagano, sempre sotto tiro di armi micidiali, tra tende e topi alla ricerca di senso, per sopravvivere nel cimitero in cui è ridotta la Striscia di Gaza.
Mentre i coloni israeliani sostenuti dai militari dell’Idf si esercitano al tiro al piccione contro le famiglie palestinesi. Sotto l’ombra colpevole dell’abbandono del civile e democratico Occidente mentre la conta delle vittime civili si allunga dentro la cosiddetta tregua.
Che cosa possiamo dire della pena di morte etnica, ad hoc, per palestinesi – del resto estensione istituzionale e governativa di quello che i massacri sotto i bombardamenti ordinati da Netanyahu hanno ampiamente sperimentato sul campo?
E che cosa possiamo dire della decisione a dir poco pavida e dal doppio standard razzista (se solo si guarda allo scenario russo-ucraino) dei governi europei di rifiutare sanzioni al governo israeliano ma di promulgarle invece solo per i “coloni violenti” – come se in questo momento ne esistessero di non violenti?
Che cosa possiamo dire di fronte ad una colonizzazione fatta di pura violenza sanguinosa e criminale che, grazie alle decisioni del governo israeliano, triplica gli insediamenti illegali ogni giorno, cancellando il diritto allo Stato di Palestina, sotto la vigilanza dell’esercito di Tel Aviv ed è guidata e armata direttamente dai ministri israeliani suprematisti-fascisti Ben Gvir e Smotrich?
Che dire infine dell’orrore del “modello Gaza” che dilaga anche in Libano e torna nel Golfo la reiterata di una guerra americana all’Iran?
Forse non sappiamo che dire o rispondere ma credo che siamo qui, tutti noi, a solidarizzare verso questa umanità. Perché capiamo, e questo è il nostro dolore, che … non sappiamo che altro fare.
Se rimanessimo solo all’interno di una dimensione oggettiva dovremmo ammettere che “Siamo spettatori impotenti”. Ma se pensiamo che Il cinismo, l’atteggiamento di ostentata indifferenza e freddezza verso i sentimenti umani, non è il nostro vestito, che non ci rappresenta! allora capiamo la necessità, quanto meno, di dar voce a questa umanità altra.
Ecco il motivo stasera dell’incontro con Angelo Rusconi capo progetto di Medici Senza Frontiere, che ringraziamo per la sua generosa presenza. Ascolteremo anche le parole di Padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia a Gaza. È il tentativo di dar voce a un mondo che per noi è lontano, il cui però ascolto è l’unico modo per noi tutti di RESTARE ANCORA UMANI.