giovedì 30 Aprile 2026
Politica locale

Il nuovo ospedale e i milioni statali «Quattro domande per Saltamartini»

Claudio Maria Maffei, ex direttore sanitario all’Asl di Fano e dell’Inrca di Ancona: «Quei fondi sono a rischio L’assessore ci dica se il ministero è d’accordo a confermare i fondi anche se la Regione ha cambiato idea»

 

«Cambia la Giunta e l’ospedale non si fa più». Al di là delle parole rassicuranti dell’assessore regionale Filippo Saltamartini, il rischio di perdere i 105 milioni di euro stanziati dallo Stato per il nuovo Marche Nord è più che concreto. «La motivazione è semplice – spiega il dottor Claudio Maria Maffei, già direttore sanitario all’Asl di Fano e dell’Inrca di Ancona, ora membro del gruppo di studio Chronic.on – L’accordo di programma cui è legato questo finanziamento da sottoscriversi, o magari già sottoscritto, da parte della Regione Marche e del Ministero della Salute prevede che il nuovo ospedale sia quello che riunisce le attuali tre sedi di Pesaro, Fano e Muraglia» afferma Maffei, facendo riferimento alla pagina 49 dell’Accordo allegato alla delibera della giunta regionale 1050/2020 che recita: «Il nuovo polo ospedaliero Marche Nord sarà in grado di cogliere le esigenze dei presidi esistenti di Pesaro e Fano in un unico contenitore moderno ed efficiente». Ma non basta. A pagina 53 si legge che «per il nuovo polo ospedaliero sono previsti 612 posti letto (oltre a 71 posti letto tecnici)». Quanti posti ha attualmente Marche Nord? Lo si legge nell’ultimo Piano della performance pubblicato dall’azienda: sono 592. «Quindi – puntualizza Maffei – il nuovo ospedale si prenderà tutti i posti letto sia di Fano che di Pesaro, contrariamente a quanto dichiara Saltamartini quando sostiene che lo stanziamento di 105 milioni serve per partire con la realizzazione del nuovo ospedale di Pesaro e non dell’ospedale unico. Ma è chiaro che, stando così le cose, i posti di Fano confluiranno nel nuovo nosocomio. A meno che a Saltamartini non riesca la moltiplicazione dei letti» conclude l’ex dirigente sanitario, non riununciando a formulare una serie di domande all’assessore regionale alla Sanità. Maffei chiede di sapere se «la Regione abbia intenzione di modificare quell’accordo di programma, sapendo che prevede la confluenza in un unico contenitore da 612 posti. Sono stati presi contatti con il Ministero per spiegare questo cambio di strategia? L’assessore conferma la dichiarazione per cui si farà il nuovo ospedale di Pesaro chiudendo di fatto quello di Fano? E infine, il Ministero ha dato la sua disponibilità a tenere fermo il finanziamento di 105 milioni anche se la Regione ha cambiato idea senza una motivazione tecnica?