sabato 5 Settembre 2026
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Un vaccino per la malaria

Il 6 ottobre, con l’approvazione del primo vaccino contro la malaria da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità, il mondo ha fatto un enorme passo avanti nella lotta contro questa malattia.

Ogni anno la malaria uccide tra le 500mila e le 750mila persone. Si calcola che tra spesa per le cure mediche e perdita di produttività, la malaria costi complessivamente 12 miliardi di dollari all’anno. Inoltre, per quanto curabile, nella sua forma più grave può provocare danni cerebrali permanenti, il coma e perfino la morte. Il 94% delle vittime della malaria, in larga misura bambini sotto i cinque anni, si concentra nell’Africa subsahariana, non a caso intrappolata in un circolo vizioso di povertà.

Pur essendo disponibile al momento solo per i bambini piccoli, il vaccino è comunque un investimento prezioso. Affranca le generazioni future dai limiti imposti dalla malattia e libera tempo e risorse altrimenti impiegati per prendersi cura di chi si ammala.

Ma per i governi africani non è il momento di abbassare la guardia. Il vaccino affronta solo parte del problema, dato che per molte persone a rischio non è utilizzabile. Quindi i governi dovranno investire adeguatamente per il controllo, la prevenzione e il trattamento della malattia. Inoltre è importante che la ricerca continui per migliorare il vaccino e renderlo efficace anche negli adulti.