Un governo che non governa

Non capisco come il popolo
italiano possa accettare che il proprio presidente del Consiglio
dedichi tutto il suo tempo e le sue energie sullo studio di leggi ad
personam tralasciando di occuparsi delle questioni prioritarie del
Paese.
Un esempio è il caso
Fiat. Non sembra che il governo di Berlusconi sia consapevole del
proprio ruolo e dell’importanza del proprio compito per un’azione di
governo che possa garantire un progetto di lungo periodo condiviso
tra impresa, sindacati e governo stesso.
Inoltre la decisione nel
Consiglio dei Ministri di mercoledì 4 agosto, l’ultimo prima della
pausa estiva, di non mettere all’ordine del giorno la nomina del
nuovo ministro dello Sviluppo economico è a dir poco vergognosa.
Per il nuovo ministro
quindi tutto rinviato a settembre: novanta giorni non sembrano essere
bastati per trovare un sostituto al ministro dimissionario Scajola e
si continua quindi con l’interim del ministero a Berlusconi.
Eppure questo ministero è
importante e strategico, soprattutto nell’attuale momento di crisi
economica e con le tante vertenze aperte nel mondo del lavoro.
Ma a quanto pare le beghe
interne della maggioranza e le priorità ad personam del capo supremo
appaiono agli occhi del Popolo delle Libertà ben più importanti del
lavoro e dello sviluppo del Paese.
La “curiosità” è che
il nome che circolava come sostituto di Scajola era quello di Paolo
Romani, l’attuale viceministro, storicamente l’uomo delle televisioni
di Berlusconi. Sul nome di Romani il Presidente Napolitano aveva
espresso dubbi per i rapporti che lo stesso Romani ha con il settore
dell’editoria (dipendente proprio dal ministero dello Sviluppo
economico). Si sarebbe trattato dell’ennesimo conflitto di
interessi…
Il viceministro Romani è
infatti sempre stato uomo legato a Mediaset, ha interessi nel mondo
della comunicazione, risulta ancora editore nel sito di Palazzo
Chigi. A complicare ulteriormente le cose anche il suo ruolo di
assessore all’urbanistica nel comune di Monza, dove è in corso una
maxi-lottizzazione su un terreno ceduto da Paolo Berlusconi.
Gli elettori del Pdl
sembrano non accorgersi di nulla… tutto regolare… anzi, ora si
preparano a nuove elezioni.
D’altronde è solo questo
che Berlusconi sa fare… vincere elezioni con la sua macchina
comunicativa fatta di televisioni e “cagnolini”… a governare ci
penserà il destino!
