giovedì 14 Maggio 2026
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Il Berlusconi imprenditore

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Mondadori,
una condanna annunciata. Era infatti impensabile che i giudici di
secondo grado sovvertissero la sentenza di primo grado già
pronunciata a suo tempo dal Tribunale di Milano, che aveva condannato
la Fininvest a pagare alla Cir un indennizzo di 750 milioni di euro
per la vicenda del Lodo Mondadori.

Si
tratta di una sentenza civile peraltro basata su una condanna penale
mai passata in giudicato. Il gruppo Mondadori era stato rilevato
dalla Fininvest grazie ad una tangente pagata da Cesare Previti al
giudice Vittorio Metta.
La
causa è la conseguenza, in sede civile, di un processo penale finito
nel 2007 con le condanne definitive, per corruzione in atti
giudiziari, del giudice Vittorio Metta e degli avvocati Cesare
Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico. La Cassazione confermò
che la sentenza del 1991 della Corte d’Appello di Roma, sfavorevole a
De Benedetti nello scontro con Berlusconi per assicurarsi il
controllo della casa editrice, fu “comprata” corrompendo il
giudice Metta con almeno 400 milioni di lire provenienti dai conti
esteri Fininvest. Il premier venne prosciolto per prescrizione in
modo irrevocabile nel novembre 2001.

Ora
si apre un altro capitolo. Cosa farà il Cavaliere? Accetterà una
volta tanto di vivere in uno Stato di diritto sottoponendosi quindi
alle sue regole e al principio che vuole tutti i cittadini uguali
davanti alla Legge oppure tenterà l’ennesima forzatura riproponendo
quella vergognosa legge ad aziendam che aveva già provato ad
inserire nei giorni scorsi in modo furtivo e abusivo nella legge
finanziaria?
Sarebbe
l’ennesimo atto di un governo ormai moribondo.

All’interno
della maggioranza in molti ora stanno tentando di commentare la
sentenza come una persecuzione politica. Ma qui la politica non
c’entra nulla.
Qui
non si sta giudicando il Berlusconi politico, ma il Berlusconi
imprenditore.
La
favola che Berlusconi è un bravo imprenditore finisce
definitivamente. E del resto è una favola che non è mai esistita
perché venti anni fa Berlusconi faceva l’imprenditore grazie ai
decreti che Craxi gli concedeva per salvare le sue televisioni, e
proprio in questi giorni il Cavaliere ha cercato di far passare un
decreto per mettere in salvo il proprio impero editoriale.
E’
ora che il nostro Paese venga liberato da questo pesante conflitto di
interessi.