martedì 16 Luglio 2024
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Quanto ancora possiamo durare così?

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La speculazione dei
mercati nei confronti dell’Italia è iniziata giovedì 7 luglio,
subito dopo la conferenza stampa per la presentazione della manovra
durante la quale Tremonti ha dato del “cretino” a Brunetta.

Il nostro ministro
dell’Economia era decisamente contrariato dalle parole del ministro
Brunetta in quanto quest’ultimo stava spiegando ai giornalisti che la
manovra non sarebbe poi stata così dolorosa per gli italiani.
E’ un primo segnale di
debolezza del governo che si sarebbe sommato a quello del giorno
successivo quando Berlusconi, intervistato dal quotidiano “La
Repubblica”, dichiarava tranquillamente: “Noi la manovra la
cambieremo in Parlamento
” in contrasto con il ministro Tremonti
al quale mandava un segnale di sfiducia: “Lui pensa di essere un
genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto
perché lo conosco da tempo e va accettato così
”.

Gli speculatori finanziari
hanno percepito che probabilmente l’Italia non avrebbe sistemato i
propri conti e hanno così iniziato a colpire l’Italia. Quel giorno
Piazza Affari perdeva il 3,47 per cento e i titoli delle principali
banche dal 5 al 7.
Il nostro Paese è
diventato quindi a rischio, con un debito pubblico che è il 20 per
cento in più della ricchezza prodotta ogni anno dal Paese e con una
crescita vicina allo zero.

La situazione è
probabilmente più grave del ’92-’93 perché abbiamo una politica in
declino:

  1. vi è la diffusa
    sfiducia che l’attuale governo possa fronteggiare la crisi con un
    premier di cui i tribunali hanno accertato uno dei reati più gravi
    per un imprenditore: la corruzione di un giudice per acquistare
    un’azienda (la Mondadori, da cui sarebbe partita la “discesa in
    campo”);

  2. il crollo di fiducia
    internazionale nei confronti del ministro Tremonti dopo il caso
    Milanese: ci si può fidare di un ministro dell’Economia che vive
    nella casa di un corrotto?

  3. Mario Draghi, attuale
    governatore della Banca d’Italia è in partenza per dirigere la Bce
    di Francoforte. Attualmente non si conosce il suo successore e
    questo è decisamente un segnale di debolezza;

  4. le inchieste
    giudiziarie sulla P4 minano la credibilità di questo Paese
    rivelando l’esistenza di un malaffare diffuso.

Curioso che in un momento
di poca credibilità politica del nostro Paese sia stata la
cancelliera tedesca Angela Merkel a rassicurare i mercati: ”Ho
piena fiducia del fatto che il governo italiano metterà a punto una
manovra proprio di questo tipo, ho parlato ieri al telefono con il
premier italiano proprio di questo argomento
”. “‘L’Italia
dimostrerà il suo impegno per il consolidamento e per il contrasto
del debito
” ha aggiunto dopo aver incontrato a Berlino la
premier islandese Hohanna Sigurdardottir.

In questo clima la manovra
è sicuramente necessaria da un punto di vista contabile ma
decisamente deludente nella sua sostanza.
Si dovevano certamente
revisionare e razionalizzare le detrazioni, ma si è scelta la strada
del taglio lineare senza criterio che lascia inalterata ogni
iniquità. Tagli lineari su tutte le 482 forme di detrazioni fiscali
possibili: da quelle sul lavoro dipendente, a quelle sui figli e sui
familiari a carico, sulle rette dell’asilo nido, sull’istruzione e
l’università, sul mutuo.
Per tagliare in questo
modo (in maniera semplice dal punto di vista contabile e senza
fatica) non c’era bisogno di un ministro dell’Economia
superlaureato… bastava un semplice ragioniere diplomato! Inoltre
nella manovra si ritorna a tagliare all’istruzione e alla ricerca…
inaridendo ulteriormente le possibilità di ripresa.
Si fa fatica veramente a
comprendere la politica di questo governo, probabilmente perché non
ne ha una. Ed è proprio per questo l’opposizione fa bene a chiederne
le immediate dimissioni.