giovedì 30 Aprile 2026
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Consiglio Comunale di Mondavio del 6 marzo 2013

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È
una serata discretamente nebbiosa quella che vede una nuova,
inaspettata convocazione del consiglio comunale. L’assemblea,
convocata in sessione ordinaria per le ore 18.30 di mercoledì 6
marzo, giunge infatti a poco meno di due settimanedalla
precedente
.

Questa
volta ho convinto mia figlia maggiore ad accompagnarmi, per avere
l’occasione di mostrarle come funziona il consiglio del nostro paese.
Purtroppo, oltre a noi, non è presente nessun altro in sala. Alle
18.49 i consiglieri presenti cominciano a sedersi e un paio di minuti
dopo la segretaria comunale procede all’appello, al quale rispondono
in tredici: mancano infatti il fuoriclasse Falcinelli, Casini,
Marcantognini (alla sua prima assenza) e Godi (che sta arrivando,
parola del sindaco).

L’ordine
del giorno consta di soli quattro punti, due dei quali sono quelli
rimandati dall’assemblea precedente. Il primo cittadino premette
infatti che questo sarà un consiglio veloce, poiché la ragione
principale per cui è stato convocato è il sollecito ricevuto dalla
prefettura affinché entro la settimana vengano approvati proprio i
due punti rinviati dal consiglio del 21 febbraio scorso. La scadenza,
inizialmente fissata per gennaio, era stata successivamente
prorogata, ma il nostro comune si è trovato ugualmente in ritardo
perché gli uffici non erano pronti e perché il revisore era malato.
Il sindaco precisa che se non venissero approvati si procederebbe al
commissariamento.

Il
primo punto all’ordine del giorno è la consueta approvazione dei
verbali della seduta precedente, alla quale si astiene l’assente
Ghironzi. Si passa quindi alla trattazione del secondo e del terzo
punto, rispettivamente il regolamento comunale in materia di
controlli interni e l’integrazione al vigente regolamento di
contabilità. Poiché si tratta di materie tecniche, Talè cede la
parola alla segretaria. La dottoressa Ridolfi spiega che con il
decreto 174 del 2012, successivamente convertito in legge 213/2012,
si è voluto regolamentare i controlli interni del comune: le regole
aggiuntive hanno precisato il controllo di regolarità tecnica
contabile e introdotto il controllo successivo da parte del
segretario comunale. La verifica periodica sarà effettuata su
determinazioni, contratti e tutti quegli atti che si riterranno
oggetto di controllo, la cui percentuale sarà del 5 – 10%. Le
risultanze dei controlli andranno inserite in una relazione che verrà
trasmessa ai gruppi consiliari e al revisore. Inoltre
con il
controllo del regolamento di contabilità
viene introdottol‘accertamento dell’equilibrio finanziario, che a detta della nostra
segretaria già avviene nel nostro comune. All’apertura della
discussione, Ghetti chiede se tutti i comuni hanno recepito le
modifiche e si sente rispondere affermativamente, mentre Ghironzi
desidera sapere se tutto ciò riguarda il patto di stabilità: la
segretaria gli risponde di no. Non vi sono ulteriori domande da parte
dei consiglieri, ai quali si aggiunge il ritardatario Godi, e quindi
si procede alla votazione dei due punti appena discussi, che
riscuotono l’unanimità dei presenti.

Il
quarto e ultimo punto previsto per questa assemblea è costituito
dalle comunicazioni del sindaco, che come prima cosa desidera
precisare (su suggerimento dell’assessore) che se si vede lavorare in
comune la consigliera Erica Carbonari è perché quest’ultima si
trova in mobilità e quindi è stata chiamata a dare una mano
all’Ufficio Protocollo. Talè entra quindi nel vivo anticipando
alcuni lavori che si stanno concludendo, come quelli che sono stati
fatti presso il Poliambulatorio e che sono stati realizzati grazie al
contributo di 350.000 euro ottenuto anni fa dalla Fondazione della
Cassa di Risparmio di Pesaro. Il primo cittadino precisa che si è
trattata di una storia “tortuosa” in cui l’Asur, che seguiva le
attività, ha avuto dei problemi con la gara e con il primo soggetto
cui era stato affidato l’incarico. Ora i lavori sono giunti ad un
buon punto e nel giro di un mese il Poliambulatorio dovrebbe aprire:
tra gli invitati all’inaugurazione figurerà sicuramente la
Fondazione CariPesaro che ha erogato il contributo. Il sindaco ha
visitato la settimana precedente il Poliambulatorio e può affermare
che la struttura offre un impatto piacevole, non ha un “colore da
ospedale” e a breve, dopo un sopralluogo della dottoressa Capalbo,
direttrice dei poli periferici, si deciderà la data
dell’inaugurazione. Talè prosegue ricordando un altro lavoro che
dovrebbe vedere la propria conclusione per settembre, cioè il nido
di Mondavio: i lavori sono stati veloci, gli ambienti sono già stati
divisi con il cartongesso e il riscaldamento è a pavimento, entro
giugno o luglio le opere edili saranno a posto. Anche il Centro di
aggregazione di San Michele è a buon punto, i lavori sono terminati
e manca solo il mobilio: per quest’ultimo ci sono alcuni problemi,
per cui il sindaco spera di poter mostrare il Centro ai cittadini in
tempo, altrimenti “chi ci sarà dopo lo aprirà”. Allo stesso
modo si sono conclusi i lavori presso la Pinacoteca Comunale, in cui
prima di Pasqua verranno riportati gli oggetti che sono stati
depositati temporaneamente nella chiesa.

Il
consigliere Ghironzi chiede al sindaco quali sono le opere previste
nel triennale che non possono essere realizzate da parte del comune a
causa del patto di stabilità, il sindaco replica che il patto stesso
dovrebbe essere allentato per i piccoli comuni. A tal proposito pare
che l’Anci sia sicura che ciò avverrà per i comuni più piccoli,
quelli sotto i 5.000 abitanti. Attualmente risulta bloccata la
realizzazione del progetto della fontana, nel quale sono previsti la
selciatura delle due piazze (per la quale è addirittura pronto il
calco), il marciapiede che scende al mattatoio, la scala e il
rifacimento del muretto fatiscente: tutto ciò risulta sospeso perché
il patto di stabilità non permette al comune di utilizzare i soldi.
Un aspetto che il primo cittadino definisce “drammatico” è il
fatto che tutti questi contributi, cui sta dietro l’amministrazione,
sono bloccati dal patto perché non possono essere spese le cifre
della quota-parte del comune. Un altro blocco riguarda il marciapiede
di San Michele. Da parte sua Talè si augura che la stretta del patto
possa allentarsi, altrimenti “cosa ci stiamo a fare nei prossimi
cinque anni, basta il ragioniere”. Il consigliere Filippini chiede
lumi sulla situazione del ponte, il sindaco gli risponde che è stata
prorogata al venerdì seguente la riunione tra l’assessore
provinciale Galluzzi e i suoi tecnici con Talè e i suoi tecnici.
Questa riunione sarà propedeutica a quella del lunedì successivo
con il comune di Corinaldo e le due province interessate per fare il
punto della situazione. A tal proposito il primo cittadino precisa
che i soldi sono stati trovati, ora occorre trovare il modo per farli
avere ai comuni. Dal canto loro, le province di Pesaro e Urbino e di
Ancona si trovano in difficoltà: la prima ha grossi problemi con il
bilancio, la seconda è addirittura commissariata. Il nostro comune
comunque si è reso disponibile a ricevere i soldi e a indire la
gara. Per concludere, Talè ricorda che le elezioni amministrative si
terranno il 26 e il 27 maggio prossimi e che le liste dovranno essere
presentate entro circa la metà di aprile, dato che la legge prevede
il termine di 33-34 giorni prima del voto.

Il
consigliere Ghironzi cambia decisamente argomento e chiede
informazioni sulla gestione dei rifiuti: il comune di San Lorenzo in
campo si è opposto alla cessione della gestione della raccolta dei
rifiuti, Mondavio no. Talè risponde dicendo che se avesse saputo
dell’opposizione da parte del comune vicino anche lui avrebbe
proposto di opporsi, ma purtroppo la delibera è stata approvata
troppo tardi. San Lorenzo in campo rischia comunque il
commissariamento “ad acta”. Il capogruppo di minoranza Rotatori
chiede se verrà convocato un ultimo consiglio prima delle elezioni,
il sindaco gli risponde che entro il 31 marzo si dovrà affrontare la
questione della centrale unica di committenza e che comunque un
consiglio di chiusura andrà fatto. Dopo la precisazione
dell’assessore Dominici, che ricorda ai presenti che andrà discusso
il consuntivo, il primo cittadino dichiara sciolta la seduta alle
19.15.