mercoledì 29 Maggio 2024
Ancora Cento PassiIniziative

Ancora Cento Passi – San Lorenzo in Campo

ancora100passi.jpgSabato 12 dicembre ore 21
al Teatro M. Tiberini di San Lorenzo in campo

ancora cento passi
Musica Teatro Impegno

All’iniziativa parteciperà

GIOVANNI IMPASTATO
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Giovanni Impastato da trent’anni si è assunto il compito di difendere la memoria del fratello Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978, ereditandone, assieme alla madre Felicia scomparsa nel 2004, l’impegno di lotta quotidiana contro il potere della criminalità organizzata e le sue implicazioni, affrancandosi dalle proprie radici legate a una famiglia di origine mafiosa. Recentemente Giovanni ha scritto un libro dal titolo “Resistere a mafiopoli” che l’autore presenta così:

“La mafia era sempre stata di famiglia per noi, interna alla nostra casa, così abituale da non farsi notare; ma, con l’omicidio dello zio, d’improvviso diventava una forma spaventosa, sconosciuta e falsamente benevola.
Di quel nucleo familiare, così forte e unito, di quella famiglia felice e ostentatamente patriarcale come era la mia, oggi non esiste più niente: è stata spezzata via dalla crudeltà della mafia che non ha avuto il minimo scrupolo a sconvolgere i nostri affetti e i nostri sentimenti.
La nostra famiglia si sfaldava e, a peggiorare le cose, avrebbe contribuito anche un atteggiamento che, fino ad allora, ci era sconosciuto. Cominciarono problemi nei rapporti familiari, soprattutto per la reazione di Peppino che da allora cominciò a chiedersi in che famiglia e in che mondo vivesse. Da lì inizia una riflessione che lo porterà a fare le sue scelte.
Sono stati tempi molto difficili. Almeno agli inizi, sembrava impossibile poterci liberare da quell’oppressione mafiosa, toglierci dalla testa quel velo di falsità che ricopriva anche la nostra casa.
Ci siamo riusciti pagando un prezzo altissimo ma con un risultato straordinario che oggi possiamo rivendicare con pieno merito: quello di essere tornati a vivere come persone libere che sono riuscite a far capire che in Sicilia è possibile resistere contro lo strapotere della mafia.
Un’eredità dal valore inestimabile, una ricchezza che ci è stata lasciata da Peppino e che mia madre e io abbiamo saputo raccogliere per essere i testimoni del nostro tempo”.