mercoledì 18 Febbraio 2026
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L’Aquila: città off-limits per il Governo

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Dopo le tante promesse
sistematicamente non mantenute Silvio Berlusconi non può più
ripresentarsi a L’Aquila. Ma come per lui anche per gli altri
esponenti del governo è ormai divenuto difficile presentarsi nella
città colpita dal sisma dell’aprile 2009.

La conferma è arrivata
puntualmente alcuni giorni fa quando Gianni Letta, sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio, arrivato a L’Aquila per partecipare al
corteo della Perdonanza (manifestazione religiosa dedicata alla
figura di Celestino V) si è trovato di fronte la contestazione del
popolo delle “carriole” che protestava contro il Governo per la
ricostruzione e lo scandalo tangenti al grido “3 e 32 io non
ridevo!”.

Sara Vegni del Comitato “3
e 32” non usa mezzi termini per commentare la contestazione: “Letta
è un amico della cricca indagata a L´Aquila. Non possiamo
dimenticare che fu lui ad organizzare un incontro a Palazzo Chigi con
gli imprenditori del Consorzio Federico II, ora sotto inchiesta. Che
fu lui a promettere il rinvio del versamento delle tasse… Tutte
bugie».

E’ triste constatare come
questo governo abbia utilizzato il terremoto abruzzese per scopi
mediatici nel momento di massima emotività, per poi dimenticarsene
quando la vicenda ha cominciato a non interessare più gli italiani.